domenica, 24 luglio 2016
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Opinioni e commenti
 

Poletti promette:
aiuteremo i più poveri
Pubblicato il 01-02-2016


Confcommercio-poveri

Arriva il reddito di inclusone sociale. Si tratta di 320 euro mensili a favore dei cittadini che vivono in condizioni di povertà. E sarà una misura permanente in quanto “il nostro Paese deve avere strutturalmente uno strumento che intervenga rispetto a chi è in situazioni di povertà”. Lo ha annunciato il ministro del lavoro Giuliano Poletti. Il Ministro ha poi spiegato che “il nuovo strumento da 320 euro al mese deriva dal Sia (Sostegno di inclusione attiva) che abbiamo avviato nel 2015 in 12 grandi città italiane”.
Il nuovo sussidio contro la povertà dovrebbe calcolato in proporzione al numero dei componenti del nucleo famigliare con circa 80 euro a testa al mese. Calcolando una media per una famiglia di 4 persone (con minori) di 320 euro, ma con un tetto massimo di 400 euro al mese per le famiglie con cinque componenti e oltre. I criteri preferenziali per ottenere il sussidio in prima battuta potrebbero essere, oltre alla presenza di figli minori, l’essere madre single, la presenza di disabili in famiglia, l’assenza di occupati e l’Isee a zero.
“Prevediamo – spiega Poletti – un intervento universalistico che si rivolga a tutti i cittadini in condizione di povertà per produrre le condizioni per farli vivere dignitosamente”. Il Ministro chiarisce che “l’intervento si articola in un sostegno al reddito vincolato e condizionato ad un accordo tra il cittadino e la comunità locale che ha l’onere di prenderlo in carico”. Un accordo con il quale il cittadino “si impegna ad entrare in un determinato percorso, mandando i figli a scuola, accettando i lavori che gli vengono proposti e la eventuale formazione professionale”.
Il ministro sottolinea come “il percorso di aiuto sarà costruito a livello territoriale partendo dalle specifiche condizioni in cui si trova chi vi ricorre”. Soprattutto “è un reddito di inclusione sociale le cui risorse sono quelle previste dalla Legge di Stabilità, a cui aggiungiamo quelle del Sia dell’anno precedente, estendendolo in questo modo a tutti mentre il Parlamento approverà la legge delega per il nuovo strumento”.

Redazione Avanti!

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