domenica, 26 giugno 2016
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Opinioni e commenti
 

Nomine Rai. Usigrai: “Schiaffo per chi lavora in Rai”
Pubblicato il 17-02-2016


dall'ortoNon si ricordano polemiche simili sulla Rai dai tempi del Governo Berlusconi. Le discussioni riguardano in particolare le nomine dei direttori delle reti televisive di Viale Mazzini, il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha preparato la lista dei nomi da sottoporre al Consiglio di amministrazione in programma domani. I nomi presentati dal direttore generale sono i seguenti: Andrea Fabiano sarà il nuovo direttore di Rai1 al posto Giancarlo Leone, cui verrà affidato il coordinamento dell’offerta editoriale delle reti Rai, a Rai2 Ilaria Dallatana, mentre a Rai3 arriverà Daria Bignardi. Angelo Teodoli sarà il nuovo direttore di Rai4, mentre Gabriele Romagnoli il nuovo numero uno di Rai Sport.

Ma non ci saranno sorprese sulla rosa dei candidati perché il direttore generale Rai non avrà bisogno di trovare la maggioranza dei voti dei consiglieri. Tutto questo grazie alla legge di riforma della Rai in vigore da gennaio, in base alla quale i consiglieri potranno esprimere un semplice parere sui nomi prescelti, perché uno dei direttori di rete proposti sia bocciato servirebbe il voto congiunto di 7 consiglieri su nove.

Ma a creare polemiche e sdegno non è solo il modo con cui, secondo la nuova legge, si procederà alle nuove nomine, ma gli stessi nomi scelti, “l’ennesima infornata di esterni”.
L’Usigrai, Unione Sindacale Giornalisti Rai, ha parlato di “uno schiaffo” contro chi lavora in Rai. In una nota, il sindacato scrive: “Nei fatti una sonora sfiducia e delegittimazione di tutti i dipendenti della Rai. Se fossero veri i nomi che domani saranno proposti dal Dg al Consiglio di Amministrazione, saremmo di fronte a un fatto grave. Salvo l’eccezione di Rai1, l’ennesima infornata di esterni. Evidentemente il Dg ritiene che tra gli 11mila dipendenti non ci sono professionisti in grado di assumere ruoli di rilievo. Si dà corpo così al pregiudizio che l’Usigrai ha denunciato da subito, nei confronti di tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per il Servizio Pubblico, assicurando il primato alla Rai in termini di ascolto e credibilità”.

Tuttavia per Antonio Campo Dall’Orto e scelte delle nuove direzioni sono “basate su competenza esperienza e merito, autonomia dai partiti, guidate dalla volontà di rinnovamento proprio attraverso la competenza e nel segno della valorizzazione delle risorse interne”.

Redazione Avanti!

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