giovedì, 1 settembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rugby 6 Nazioni: Italia sconfitta dall’Inghilterra
Pubblicato il 15-02-2016


Sei nazioni rugby

Grande festa allo Stadio Olimpico, dove domenica si è disputata la partita di rugby Italia – Inghilterra, valevole per il torneo 6 Nazioni.
Un cielo plumbeo e carico di nuvole minacciose ha accolto nel giorno di San Valentino il popolo del rugby e, soprattutto, la squadra inglese a Roma. Ciò nonostante il colpo d’occhio era notevole: 73.000 spettatori per uno straordinario pomeriggio di sport. I quindici leoni della nazionale italiana sono scesi in campo. Dopo un warm-up pre partita in cui i giocatori italiani non si sono risparmiati, ecco il fischio dell’arbitro neozelandese Jackson a segnare il calcio d’inizio.
L’Italia, rispetto alla precedente partita con la Francia, si è presentata alla sfida contro l’Inghilterra con una formazione quasi identica a quella schierata contro la Francia, essendo stato sostituito unicamente l’estremo David Odiete, infortunatosi nel primo turno del Torneo, con il naturalizzato Luke McLean.
Il calcio di inizio é battuto dagli Inglesi, ma l’Italia subito si proietta in attacco. L’avvio di partita registra una buona intensità di gioco e così all’ottavo minuto arriva il primo calcio di punizione piazzato, realizzato dal mediano Carlo Canna, che consente così il vantaggio italiano: siamo 3 a 0.
Ma il vantaggio italiano si rivela un fuoco di paglia. Passano pochi minuti ed Owen Farrell riporta la situazione in pareggio. L’Inghilterra aumenta la pressione e dopo circa un quarto d’ora di gioco passa in vantaggio con George Ford: 3-6.
L’Italia si riporta sotto e tira un calcio che non centra i pali per poi poi raggiungere il pareggio al diciottesimo minuto, sempre con una realizzazione di Carlo Canna: siamo 6 pari.
Ma se nella prima fase le squadre si erano studiate e sembrava vi fosse un certo equilibrio in campo, ora gli inglesi sanno di poter colpire al bersaglio grosso; il loro gioco si fa più determinato e al ventiquattresimo minuto conquistano la prima meta della partita, a cui fortunatamente per noi non segue la trasformazione. Siamo comunque sul 6-11 per gli inglesi.
L’Italia prova a riportarsi in attacco, il capitano Parisse si fa male allo zigomo e la sua sofferenza é quella dell’Italia. Iniziamo ad essere inefficaci in attacco, con i giocatori italiani che appaiono troppo isolati quando portano palla. Emerge la superiore forza fisica e la migliore organizzazione di gioco inglese. Tuttavia un fallo per placcaggio alto, ci regala un calcio di punizione che viene realizzato al 35esimo minuto dal buon Carlo Canna. Finisce cosi la prima frazione di gioco: Italia 9 – Inghilterra 11. La nostra Nazionale ha speso molte energie per restare in partita, ma sono già visibili i primi segni di affaticamento. Gli inglesi sono più concreti ed anche la tifoseria inglese sembra farsi sentire più di quella azzurra.
Riprende la partita, ma si capisce subito che è tutta un’altra musica, complici anche alcuni infortuni in casa Italia. L’Inghilterra si porta subito in attacco, in modo anche molto irruento, evidentemente per sferrare i colpi finali. Un fallo, un placcaggio in area mentre il giocatore italiano salta, ci permette di respirare. Otteniamo anche una punizione, che però non è realizzata da Carlo Canna. Da qui in avanti inizia la carica inglese. Un errore macroscopico di Leonardo Sarto, che si fa intercettare un passaggio, regala l’ovale all’Inghilterra,che al cinquantaduesimo con Jonathan Joseph segna la meta, poi anche trasformata, del 9 a 18. Appena cinque minuti dopo, una nuova meta inglese, sempre di Jonathan Joseph, porta il risultato sul 9 a 25. La partita é ormai chiusa. La squadra azzurra, stanca, apre eccessivi spazi. E cosi l’Inghilterra ne approfitta ancora, ottiene un calcio piazzato, poi trasformato dal solito Farrell, che porta il risultato sul 9 a 28. Ormai in gioco c’é solo l’onore e, forse la forza della disperazione, spinge gli azzurri verso un ultimo assalto. Al sessantacinquesimo minuto arriviamo vicini alla meta, ma siamo respinti dal muro inglese e costretti ad arretrare verso la parte centrale del campo. Sembra che gli inglesi, per quanto siano grossi, siano cresciuti a bacon mentre in Italia c’era il blocco della fiorentina… Gli ultimi quindici minuti, vedono altri clamorosi errori nel passaggio dell’ovale da parte dell’Italia, errori che aprono grandi praterie per il nostro peggior incubo, Jonathan Joseph, che prende palla e la porta a fine campo: il parziale ci vede sul 9 a 33. Dopo una ulteriore sortita inglese, una nuova meta di Farrell, il finale di partita è Italia 9 – Inghilterra 40. Un risultato umiliante, che pone seri dubbi sull’opportunità per l’Italia di continuare a partecipare a tornei come il 6 Nazioni. Quello che é mancata alla nostra Nazionale non é solo la resistenza fisica, ma la fantasia, la visione e l’organizzazione di gioco. Lentezza e prevedibilità nei passaggi hanno fatto il resto.
L’Inghilterra è stata capace di sconfiggerci con un gioco semplice, aumentando progressivamente la pressione. E anche se l’Italia ha primeggiato nel possesso palla e nel vantaggio territoriale, non possiamo esimerci dal ricordare che gli Azzurri non hanno segnato neanche una meta, mentre l’Inghilterra ne ha fatte ben cinque, di cui tre trasformate. Consiglio non richiesto agli Azzurri: per le prossime partite meno crema per le mani e più gioco!

Al. Sia.

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