domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Giovanni Alvaro:
Il ponte vale 2 punti di pil
Pubblicato il 19-02-2016


Una lettera aperta, del Comitato Ponte Subito, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che pensa che si possa governare un Paese con le belle parole piene di annunci ma sostanzialmente vuote

Signor Premier, nella lite contro l’Europa, abbiamo registrato la sua  dichiarazione che “di sola austerità si muore”, che ha determinato l’immediata risposta dell’UE con la quale Le è stato ricordato che per affrontare la crescita è necessario il rispetto del Patto di Stabilità. In parole semplici si è trattato di un netto e deciso no alla richiesta di maggiore flessibilità che in soldoni è un no a maggiori sforamenti  dei limiti imposti che ricadrebbero sul già elevato debito pubblico.

Anche noi, del ‘Comitato Ponte Subito’, se fossimo stati tra i ‘burocrati’ di Bruxelles, ci saremmo comportati allo stesso modo e non solo perché abbiamo visto ciò che Ella ha fatto di ogni margine che la finanza pubblica le ha consentito per trasformarli in mance elettorali (anche se alcune sono solo annunci), ma pure, se non soprattutto, perché Ella ha dimostrato scarsa visione dei problemi economici a fronte di una forte propensione all’uso delle leve di potere (il tutto non certo nell’interesse del Paese ma finalizzato al rafforzamento della sua permanenza a Palazzo Chigi).

Lei non ha saputo sfruttare per nulla le condizioni favorevoli create dal crollo del prezzo del petrolio e dalle iniziative di Mario Draghi (col quantitative easing), ma si è intestato le scelte che altri avevano compiuto come la Brebemi, l’Expo, il raddoppio di valico, i trafori alpini e l’A3 (Salerno-Reggio) senza nulla aggiungere, sperando che lo stellone Italia e il tempo facessero risolvere la crisi che sta massacrando il Paese. Su investimenti nuovi, non vi è nulla. Lei si è limitato a sostenere quanto deciso dalla Merkel (esecutore Mario Monti) con la cancellazione di uno dei più importanti corridoi europei qual’era il corridoio 1 (Berlino-Palermo) trasformato in corridoio TEN8 che da Napoli va verso la Puglia da dove, cervelloticamente, dovrebbe raggiungere Malta, saltando a piè pari due regioni del profondo Sud che continuano a patire l’isolamento.

Questa scelta, realizzata per non disturbare i porti del Nord Europa, ha fatto fuggire la Cina che, vista l’inconcludenza italiana, si è orientata a investire miliardi di euro al Pireo facendo di quel porto l’entrata privilegiata dei propri prodotti in Europa. E’ chiaro che investendo per 35 anni in quel porto la Cina provvederà a realizzare anche l’AC ferroviaria ed un sistema logistico adeguato.

Si era sperato che realmente Lei si fosse convinto della necessità della continuità territoriale tra Sicilia e Calabria, fondamentale per l’attraversamento dei treni ad AC, ma ci siamo ricreduti non appena, per sostenere questa sua ‘conversione’, ha detto “certo che il Ponte si farà” ma dopo che saranno realizzate ben altre opere quando ‘la storia, la tecnologia e l’ingegneria andranno nella direzione del Ponte che sarà un altro bellissimo simbolo dell’Italia’. Questa sua affermazione dimostra, purtroppo, che non sa di cosa si stia parlando, e che non conosce la valenza economica, affermata e sostenuta dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica del nostro Paese con un documento largamente diffuso dai media italiani.

Sconosce di sicuro anche il pensiero dal prof. Francesco Forte, ex Ministro dei governi Craxi, che sostiene che la penale (dovuta per la rescissione del contratto) venga utilizzata per far ripartire i lavori, che la restante necessaria somma vada reperita nel mercato internazionale dei capitali, e che si possa chiedere all’Eurolink (Consorzio vincitore dell’appalto Ponte) di farsi carico del ‘ben altro’ che serve ai territori interessati (opere complementari già concordate con i comuni di Messina, di Reggio e di Villa San Giovanni) trasformando i relativi costi in crediti di imposta. Come vede non c’è alcun bisogno di aggravare le casse pubbliche o pretendere flessibilità nei conti.

Sconosce infine quanto viene valutato il Ponte e i relativi interventi complementari che molti economisti fissano in oltre 2 punti di Pil. Sembra poco a Lei che esulta per qualche decimo? E Le sembra poco conquistarsi una fetta consistente del traffico container su rotaia che ha fatto chiudere l’anno a tutti i porti del Mediterraneo in positivo eccetto Gioia Tauro che vivacchia con il transhipment? Bastano piccoli calcoli per vedere a quanto ammonta il mancato introito da parte delle ferrovie italiane che servirebbe, eccome se servirebbe, per rimodernare tutta la rete ferroviaria del nostro Paese. Ma forse stiamo parlando alla luna perché a Lei interessa di più la stepchild adoption, e neanche di sfuggita Lei si interessa del Sud che ignora quasi totalmente e sconosce anche fisicamente. Ci scusi per il disturbo.

Giovanni Alvaro
Comitato Ponte Subito

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