lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Rino Capezzuoli
È dagli anni ’70 che l’Italia va indietro
Pubblicato il 01-02-2016


Cari compagni socialisti il 2016 è giunto e le nostre speranze di risorgere sembrano infrangersi ancora una volta nel marasma della politica italiana. Non c’è nessuna voglia di fare un congresso serio. La federazione di Firenze, cioè quella del segretario nazionale del partito è ormai da tempo in agonia. Gli organismi di partito direttivo provinciale e regionale non funzionano più. Quanto alle risorse economiche ed al tesseramento se qualcuno riesce a dire qualcosa ce lo faccia sapere. Nonostante tutto noi crediamo ancora nell’idea socialista, in quel riformismo che manca dagli albori e che trovò espressione nelle ultime riforme fatte in Italia negli anni 1970: regioni, statuto dei lavoratori, divorzio. Da allora l’Italia è andata indietro. Pesa ancora tangentopoli ma abbiamo visto che si è continuato a rubare anche senza i socialisti. Ci sono ex comunisti che rimpiangono Bettino Craxi. C’è un partito di Matteo Renzi nato da una fusione a freddo tra ex dc ed ex pci che si rifiuta di pronunciare la parola socialismo e quindi non ha una sua identità politica IL debito pubblico è salito nel silenzio di tutti ad oltre duemila miliardi e mentre ciò avveniva dov’era la sinistra e dov’è oggi la sinistra italiana ed europea? In italia ed in Europa domina la destra cavalcando facili argomenti: I migranti, la globalizzazione, la non politica, l’egoismo di ognuno, la paura, i nazionalismi. La sinistra su questi argomenti ha avuto paura dell’utopia. Non ha avuto il coraggio di alzare il vessillo dell’Europa unita, degli aiuti al Terzo e Quarto mondo del lavoro per tutti, della lotta con le armi della solidarietà e dei valori di uguglianza, di coerenza di educazione di un moderno diverso sviluppo economico, del ruolo sociale delle aziende. La mancanza di impegno e di coerenza su questi temi ha fatto sì che si affermassero il razzismo, la divisione, la maggior povertà che aumentassero le distanze tra ricchi e poveri. Tutta questa situazione conferma la validità dell’idea di riformismo socialista non ancora attuato e sconosciuto ai cittadini europei. Quindi continuiamo a dire ai socialisti rimasti coerenti con i propri principi ideali e con le propie idee e radici storiche oggi più che mai valide. Se vogliamo tornare a risalire la china dobbiamo tornare a dibattere di politica nelle nostre comunità guardare meno la tv ascoltare meno le chiacchiere dei nostri politici e risalire alle nostre radici ideali locali e nazionali. L’Europa culla della civiltà non può dirsi più tale se chiude le porte alza barriere di filo spinato respinge e fa morire chi gli chiede asilo. Andando avanti così moriremo del nostro egoismo e della nostra stupidità.

Rino Capezzuoli

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