lunedì, 29 agosto 2016
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Opinioni e commenti
 

Sei nazioni. In attesa della battaglia contro gli inglesi
Pubblicato il 12-02-2016


Italia-6-Nazioni-2016-rugby-foto-federugby-twitterNella prima giornata del Sei Nazioni più che i risultati finali, ampiamente previsti, sono state le prestazioni e l’intensità dei match ad annunciare un Torneo sicuramente foriero di emozioni e, probabilmente, bilanciato come mai in passato.
La veemenza della “mai sommessa” Scozia contro l’Inghilterra, la prima candidata al “Cucchiaio di Legno” la seconda favorita alla vittoria finale, la straordinaria battaglia pareggiata in trasferta da un convincente Galles contro una indomita Irlanda e, chiaramente, la prova di orgoglio dell’Italia a Parigi sono un segnale inequivocabile che renderà non semplice la vita ai bookmakers.
È anche l’edizione che vede un importante cambio generazionale con molte squadre “work in progress”.Tanti i debuttanti nella prima giornata, tanti i grandi assenti.
Fra i “tenori” ha sicuramente brillato il forfait di Paul Jeremiah O’Connell, capitano dell’Irlanda e del Munster, che ad inizio settimana ha purtroppo annunciato il ritiro dal rugby giocato per motivi di salute. L’abbandono della seconda linea di Limmerick, dopo oltre 14 anni di presenze nella più prestigiosa kermesse ovale, crea un vuoto non facilmente colmabile non solo per i “verdi”. Un vero pezzo di storia del Mondo del rugby.
Le conferme di quanto mostrato si aspettano già dalla seconda giornata (diretta in chiaro su DMAX ) con i due match di oggi, dalle 15 la sfida clou fra Francia-Irlanda ed a seguire il “derby” celtico fra Galles-Scozia, per proseguire domenica pomeriggio con l’atteso esordio casalingo degli Azzurri che “ospiteranno” l’Inghilterra all’Olimpico.
Nel primo incontro massima attenzione per capire il vero valore deI Transalpini, dopo la non chiarissima prestazione contro l’Italia, contro una Irlanda tutt’altro che predisposta a perdere ulteriore terreno dopo il passo falso di Dublino contro i gallesi.
Bleus, senza Louis Picamoles, infortunato, e di Gaël Fickou, fermo per questioni personali, hanno un compito durissimo, quello di battere l’Irlanda la vera bestia nera.
Sarebbe la prima vittoria contro i “Trifogli” dal 2011. Tutto da seguire l’incontro al Principality Stadium di Cardiff (già Millennium
Stadium) fra Galles e Scozia.La Scozia, non certo favorita contro il Galles, deve rimediare subito alla sconfitta patita al Murrayfilds che ha dato la Calcutta Cup alI’Inghilterra.
Quindi il fine settimana rugbistico si conclude domenica 14 febbraio quando alle 15 sarà il momento di Italia – Inghilterra che scenderanno in campo all’Olimpico tutto esaurito. È bastata una maiuscola prestazione di Parisse & C gli Azzurri contro la Francia per riaccendere l’entusiasmo fra i tifosi e interesse fra i media. La tanto agognata eventuale vittoria degli azzurri, la prima da sempre e pagata ai botteghini tra i 6,50 ed i 7,90, sarebbe senza dubbio colossale contro questa nuova Inghilterra amalgamata da Eddie Jones, che
si dice sicuro della vittoria pur elogiando gli Azzurri e in particolare Canna.
È infatti una squadra cinica e nata dalle ceneri della squadra umiliata all’ultima Coppa del Mondo che punta “senza se e senza ma”, Galles permettendo, a sollevare il trofeo ed intascare i 4.500.000 di Sterline (uno in più se accompagnata dal Grande Slam). Mentre il Selezionatore inglese ha presentato diveri cambi rispetto al primo turno, Jacques Brunel, dopo le positive risposte dall’infermeria, farà scendere lo stesso XV Azzurro di otto giorni or son con la sola differenza di McLean estremo al posto dell’infortunato Odeite. Le altre novità sono in panchina, dove Jacques Brunel inserisce il Flanker del Treviso Braam Steyn, Edoardo Padovani mediano con possibilità da estremo e Andrea Pratichetti.
L’Italia dunque, a quota zero punti in classifica, con un calendario pieno di insidie, tre in trasferta e solo due in casa, deve giocarsi al meglio tutte le occasioni a cominciare dalle partite “interne”. Domani, quindi, non ha nessuna intenzione di fungere da “sparring”, bensì, ha l’obbiettivo di muovere la classifica.
Quanto fatto vedere in terra francese fa ben sperare per il futuro… magari immediato e se il buon giorno si vede dal mattino.

Italia: 15 McLean, 14 Sarto, 13 Campagnaro, 12 Garcia, 11 Bellini, 10 Canna, 9
Gori, 8 Parisse (capitano), 7 Zanni, 6 Minto, 5 Fuser, 4 Biagi, 3 Cittadini, 2
Gega, 1 Lovotti.

A disposizione: 16 Giazzon, 17 Zanusso, 18 Castrogiovanni, 19
Bernabò, 20 Steyn, 21 Palazzani, 22 Padovani, 23 Pratichetti. All.: Brunel.

Inghilterra: 15 Brown, 14 Watson, 13 Joseph, 12 Farrell, 11 Nowell, 10 Ford, 9
Youngs, 8 B.Vunipola, 7 Haskell, 6 Robsahw, 5 Kruis, 4 Lawes, 3 Cole, 2
Hartley, 1 M.Vunipola.

A disposizione: 16 George, 17 Marler, 18 Hill, 19 Launchbury,
20 Itoje, 21 Clifford, 22 Care, 23 Goode. All.: Jones.
.

Squadra   G      V      N     P    P+   P-    P±      PT
Inghilterra  1       1      0     0     15     9     6           2
Francia      1       1      0     0     23    21    2           2
Galles        1       0      1     0    16    16     0           1
Irlanda        1       0      1     0    16    16     0          1
Italia           1        0      0     1    21    23    -2          0
Scozia       1         0     0     1     9     15     -6         0

Umberto Piccinini

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