venerdì, 30 settembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sigonella. Al via droni armati senza ok del Parlamento
Pubblicato il 23-02-2016


sigonella-naval-air-stationL’Italia concede il via libera alla partenza di droni armati statunitensi dalla base di Sigonella, in Sicilia, per la Libia nell’ambito delle operazioni anti-Isis. Tuttavia la notizia dell’autorizzazione, giunta il mese scorso, viene rivelata dal Wall Street Journal, secondo il quale il via libera è stato dato a una condizione: i velivoli potranno essere utilizzati solo a scopo difensivo, per proteggere l’azione delle forze speciali Usa. Fino al mese scorso i droni in partenza da Sigonella venivano usati solo per compiti di sorveglianza. La notizia dopo essere stata rivelata dal quotidiano statunitense è stata confermata dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “L’uso della base di Sigonella non richiede una comunicazione specifica in Parlamento” da parte del governo, che secondo il Wall Street Journal ha autorizzato il decollo di droni americani per operazioni di difesa in Libia. Il Presidente del consiglio italiano stamattina a Rtl 102.5 ha confermato che le autorizzazioni per l’utilizzo della base di Sigonella per la partenza dei droni anti terrorismo “sono caso per caso”. “Si tratta di fare iniziative contro terroristi e potenziali attentatori dell’Isis siamo in piena sintonia con i nostri partner internazionali”, ha detto Renzi che ha aggiunto: “La priorità è la risposta diplomatica ma se abbiamo prove evidenti che si stanno preparando attentati l’Italia fa la sua parte”.
da parte del Ministro degli Esteri Gentiloni c’è stata invece la precisazione che l’autorizzazione concessa all’uso in particolare della base di Sigonella rappresenta “la conferma di una collaborazione tra Italia e gli Usa, caso per caso, ed è una collaborazione finalizzata a operazioni di difesa”, non di attacco. “Oltretutto non credo che questa autorizzazione sia specificamente finalizzata alla Libia ma ad operazioni antiterrorismo in generale”, precisa il titolare della Farnesina.
Secondo il giornale americano è dal 2011 gli Stati Uniti stavano cercando di convincere il governo italiano a dare al proprio esercito la possibilità di far decollare droni dalla base di Sigonella, inoltre la Casa Bianca e il Pentagono stanno tuttora tentando di persuadere il governo Renzi ad autorizzare l’uso dei droni armati anche in operazioni offensive.
Da parte della Difesa invece arriva la conferma delle trattative con gli Stati Uniti, ma precisando che fino ad ora non ci sono state operazioni militari. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in un’intervista al Messaggero ha spiegato che dovrà arrivare “una richiesta puntuale degli americani al nostro governo tutte le volte che dev’essere utilizzato un mezzo in partenza da Sigonella”, “noi non siamo solo un paese che ospita. I droni armati americani sono pensati non solo in funzione della Libia, ma per la protezione degli assetti e del personale americano e della coalizione in tutta l’area”. E per quanto riguarda il coinvolgimento del Parlamento italiano, evidenzia che “l’uso delle basi americane non sta nel decreto missioni perché non c’è alcuna missione in partenza. Se si dovesse decidere una missione in Libia lo chiederemmo al Parlamento. Ma ad oggi non è prevista”.
Tuttavia la Pinotti sembra dimenticare che gli USA potranno usare la base di Sigonella senza comunicazione obbligatoria al Parlamento, perché è quanto è stato previsto nell’accordo siglato tra Renzi e Obama.

Liberato Ricciardi

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