domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Siria. La guerra e le accuse tra Turchia e Russia
Pubblicato il 15-02-2016


siria bombaTre giorni dopo il faticoso accordo per porre fine alla tragedia siriana attraverso una tregua, la Siria si risveglia nella morsa di altri bombardamenti e nel fuoco incrociato dell’ostilità tra Russia e Turchia.
Oggi in Siria sono stati colpiti una scuola e due ospedali, uno a nord di Aleppo un altro di Medici senza frontiere nella provincia di Idlib. Nove morti, tra cui un neonato, il bilancio del raid a Idlib, a 280 chilometri a nord di Damasco. Un secondo attacco aereo ha invece colpito una clinica di Azaz, a nord di Aleppo, facendo almeno 14 morti. “Durante due serie di attacchi, compiuti a pochi minuti l’uno dall’altro, l’ospedale è stato colpito da quattro razzi”, ha affermato Massimiliano Rebaudengo, capo della missione di Msf per la Siria. Secondo l’esponente dell’organizzazione umanitaria “si è trattato di un attacco deliberato contro una struttura sanitaria”. “La distruzione di questo ospedale privato nega l’accesso alle cure a circa 40.000 persone che vivono in questa zona di conflitto”.
Quanto accaduto oggi a Maarat al Numan, “è assolutamente inaccettabile”, ha detto in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri, l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini.
Le accuse puntano sull’esercito siriano di Assad e sulla Russia, ma per Mosca si tratta di un’incriminazione senza prove o riscontri. Le accuse arrivano principalmente dalla Turchia, la stessa che da due giorni bombarda la provincia di Aleppo, nel nord della Siria, dove avanzano i curdi del Partito dell’unione democratica (Pyd), che Ankara considera terroristi. La Siria infatti ha anche chiesto all’Onu di condannare i raid turchi contro i curdi siriani, Ankara sta anche violando la sovranità di Damasco.
La città di Azaz ad esempio è martellata da giorni dai bombardamenti delle forze armate turche, ma il premier Ahmet Davutoglu ha detto che un missile balistico russo ha colpito la località, il premier ha però sostenuto che l’obiettivo di Ankara è di impedire ai curdi di conquistarla. Nello stesso tempo però il ministro della Difesa turco Ismet Yilmaz ha smentito oggi la notizia che alcuni soldati turchi siano entrati in Siria nel fine settimana e ha aggiunto che Ankara non sta prendendo in considerazione l’invio di truppe nel paese vicino. Da sabato è iniziata l’offensiva turca in Siria in particolare nelle aree che sono controllate dalle forze curde siriane a nord di Aleppo, tuttavia l’YPG (la milizia della regione curda che combatte il Daesh in Siria) continua a rifiutare la richiesta turca di lasciare le aree che controlla perché tornerebbero sotto il controllo dell’ISIS.
La Turchia vede nelle milizie curde YPG e nel partito curdo PYD della Siria un alleato del PKK, e anche se Washington rifiuta l’accusa della Turchia, secondo cui i combattenti curdi siriani del PYD sarebbero dei terroristi punta il dito contro la Russia. Ieri il presidente Usa Barack Obama ha esortato la Russia a smettere di bombardare i ribelli “moderati” in Siria in sostegno al presidente Bashar al-Assad, sostenendo indirettamente la Turchia e le sue accuse contro Mosca.
Oggi però la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato con l’Ansa le accuse rivolte dal premier turco a proposito dei bombardamenti in Siria, sottolineando che nelle notizie diffuse dai media “non ci sono informazioni specifiche che possono essere presentate come prove” ma solo “accuse”. E mentre Mosca nega il suo coinvolgimento, l’ambasciatore siriano in Russia, Riyad Haddad, sostiene che siano stati dei jet Usa a colpire la clinica di Msf e non “le forze aeree russe” che “non hanno nulla a che fare con questo”.
L’astio tra Turchia e Russia arriva così in territorio siriano, con Ankara che ha sempre le spalle più coperte dall’Occidente e dalla Nato che non vuole per il momento inviare truppe in soccorso dei siriani.
“Non ho visto un clima da Guerra fredda in questi ultimi giorni”, ha detto Mogherini prima di un vertice con i ministri degli Esteri Ue a Bruxelles, alla richiesta di un commento sulle dichiarazioni del primo ministro russo Dmitry Medvedev, il premier russo aveva infatti affermato che Mosca e l’Occidente “sono finiti in una nuova Guerra fredda”. Ma Lady Pesc sembra troppo ottimista: appena ieri affermava che nell’accordo di giovedì c’era stata “una presa di responsabilità della comunità internazionale” per “far cessare le ostilità e sbloccare l’accesso agli aiuti umanitari”.

Maria Teresa Olivieri

Per saperne di più:

Siria. Raggiunta la tregua, con eccezioni

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Perchè la guerra in Siria?
    Perchè si vuole disconoscere Assad un Presidente regolarmente eletto?
    Perchè la guerra in Ucraina?
    Perchè gli attentati in Tunisia?
    Perchè la guerra in Libia?
    Per il potere massonico mondiale!

Lascia un commento