venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, il programma
di Sanchez per il governo
Pubblicato il 10-02-2016


Il Partito socialista spagnolo, ha posto le politiche sociali, la rigenerazione e la riduzione del deficit pubblico al centro del documento programmatico che ha inviato a tutti i partiti politici con i quali intende raggiungere un accordo di governo: Podemos, Ciudadanos, Sinistra Unita (Iu), Compromis e Partito nazionalista basco.  Un gesto che la destra ha già tacciato come zapaterismo di ritorno.

Pedro Sanchez e Mariano Rajoy

Pedro Sanchez e Mariano Rajoy

Il testo di 53 pagine accantona invece i piani per un riforma dello Stato autonomo per trasformare la Spagna in uno Stato federale. La proposta socialista suggerisce infatti solo l’avvio di consultazioni per “sviluppare il concetto di Stato federale”. Questo gesto del Psoe ha lo scopo di convincere partiti molto diversi tra loro – come Podemos e Ciudadanos – a raggiungere un accordo minimo – a quasi due mesi dalle elezioni – che dia vita a un governo “progressista, riformista e di cambiamento”. I socialisti, tuttavia, nella loro bozza di programma non menzionano affatto la possibilita’ di convocare un referendum in Catalogna, come richiesto dal leader di Podemos, Pablo Iglesias, né affrontano la sua proposta di soluzione alla crisi territoriale. L’incarico esplorativo assegnato dal Re al segretario generale del Psoe, Pedro Sanchez, per tentare di formare il nuovo governo ha però estromesso dai giochi il premier uscente, Mariano Rajoy, e ha cominciato a generare nervosismo all’interno del suo partito.
Per cercare di riprendere l’iniziativa dopo settimane di paralisi, Rajoy ha chiesto di incontrare questa settimana Sanchez e il leader di Ciudadanos, Albert Rivera.
Il presidente del Consiglio in carica vuole evitare di far passare il messaggio che non sta facendo nulla perché preferisce andare a nuove elezioni, uno scenario in cui, secondo gli ultimi sondaggi, il Pp sarebbe di nuovo il partito più votato anche se lontano dalla maggioranza assoluta. “Noi non incontreremo Rajoy in qualità di primo ministro uscente, ma come candidato del Pp”, ha spiegato Antonio Hernando, portavoce del Psoe, in merito all’incontro che si terrà tra i due leader.
Fonti vicine a Pedro Sanchez danno per certa la data d’inizio del dibattito d’investitura per il prossimo capo del governo: dovrebbe cominciare lunedì 29 per terminare venerdi 4 marzo.

Sara Pasquot

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