lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, Podemos frena
le trattative per il governo
Pubblicato il 05-02-2016


Sanchez-PsoeIl Partido Popular del premier spagnolo uscente Mariano Rajoy ha chiesto formalmente che il dibattito nel Congresso dei Deputati sulla possibile investitura del leader socialista Pedro Sanchez venga anticipato al 22 febbraio, circa 10 giorni prima di quanto finora previsto dai vertici del PSOE.
Dopo che re Felipe martedì scorso ha incaricato Sanchez di tentare di formare il nuovo governo, il presidente del Congresso dei deputati il socialista Patxi Lopez aveva chiesto un mese di tempo per le trattative con i possibili alleati prima del voto di investitura.
Un tempo troppo lungo per il Pp e Podemos dal momento in cui sarà celebrato il primo dibattito di investitura scatterà il periodo di due mesi al termine del quale se il Paese sarà ancora senza governo si dovrà tornare alle urne.
Rajoy, che ha declinato l’offerta di re Felipe di tentare di formare il nuovo governo, non ha escluso di tornare a farsi avanti se Sanchez fallirà. Il capogruppo del Pp al Congresso dei Deputati Rafael Hernando ha detto di avere chiesto alla conferenza dei presidenti che si riunirà la settimana prossima di anticipare al 22 il tentativo di Sanchez per ottenere la fiducia del Parlamento.
Dall’Italia anche Matteo Renzi, secondo quanto scrive il quotidiano di destra “Abc”,  spera  in un prossimo futuro un governo di sinistra guidato dal segretario generale del Partito socialista spagnolo, Pedro Sanchez, che possa inaugurare una nuova fase politica in Spagna e agevolare la battaglia dell’Italia in Europa per una maggiore flessibilità nei conti pubblici e il governo italiano potrebbe trovare un valido sostegno alla sua lotta anti-austerità nella Spagna, guidata da Sanchez.
L’impresa di ‘Pedro il bello’ sembra però già sul punto di arenarsi perché il leader di Podemos, Pablo Iglesias, ha avvertito di essere disposto a trattare con il premier designato, solo se questi cesserà i contatti avviati con l’altro partito “di protesta”, Ciudadanos. E i numeri delle Cortes non lasciano molte alternative …
Sara Pasquot

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