giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Stepchild adoption: decideranno tribunali e Corte?
Pubblicato il 18-02-2016


Se non dovesse passare la stepchild adoption verranno alla ribalta ancora una volta, come è avvenuto per legge sulla fecondazione artificiale, i vari tribunali e la Corte. Solo in Italia sono infatti gli organismi esterni, lo ricordava Ainis sul Corriere, a legiferare in materia di diritti. Già è accaduto a Roma che il figlio naturale di una donna lesbica sia stato riconosciuto dalla partner sulla base di una sentenza. Ma il tema sarà non solo quello relativo alla mancanza di disparità di trattamento in base alle tendenze sessuali, stabilito da un caposaldo fondativo della Ue, ma proprio quello della mancanza di disparità di trattamento dei figli. Quelli delle coppie eterosessuali sterili, concepiti all’estero, sono oggi riconosciuti anche dal partner che diventa genitore adottivo. Quelli delle coppie omosessuali concepiti nella stessa maniera all’estero, se non passerà la stepchild adoption, saranno come oggi riconosciuti solo dal genitore naturale. Avranno anche di fatto, ma non de iure, l’altro genitore che gli darà affetto e ne avrà cura. Ma non saranno riconosciuti come adottivi e figli non potranno avvalersi degli stessi diritti concessi a quelli delle coppie eterosessuali. Tutto il mondo ride di noi. E noi, unici al mondo, a non avere più un sistema politico identitario, resteremo gli ultimi della classe. Assieme ad Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia, Lettonia, Lituania, Moldavia, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, Russia, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Città del Vaticano, le uniche nazioni dove una coppia omosessuale non può adottare e dove non esiste nemmeno l’adozione del figlio naturale del partner. Dove c’era il comunismo ne è rimasto il segno. Dove c’è l’islamismo il segno è naturale. Restano Italia e Città del Vaticano, due realtà alquanto legate…

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