sabato, 23 luglio 2016
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Opinioni e commenti
 

Sulla pelle dei bambini
Pubblicato il 24-02-2016


Il senatore del Pd Lo Giudice ha detto: “Ncd ha messo un paletto sulla stepchild adoption, cioe’ l’estensione dell’articolo 44, lettera b della legge sulle adozioni, che avrebbe esteso l’adozione del figlio del coniuge anche al figlio del partner, ma e’ una vittoria di Pirro perche’ proprio oggi la sentenza della Corte costituzionale fa riferimento a una giurisprudenza che sta prendendo piede nel nostro Paese e che gia’ riconosce, attraverso altre lettere della legge, la possibilita’ di adottare alle coppie omosessuali. Questo e’ un processo inarrestabile che andra’ avanti”. Ancora una volta su queste materie, vedasi il fine vita e il caso Englaro e ancor più la legge sulla fecondazione, sono gli organi costituzionali a fare le leggi e non il Parlamento.

È evidente che se il Parlamento non legifera o legifera in contrasto con il dettato costituzionale, lascia ad altri organi il potere deliberativo. Oggi si vuole inserire anche la questione dell’obbligo della fedeltà che è prescritto, ma non certo rispettato, nel matrimonio eterosessuale e che invece si intende estrapolare da obbligo nelle unioni civili. Insomma gli eterosessuali devono essere proni a un sacrificio in nome di un principio etico che non deve essere richiesto ai gay, notoriamente meno bacchettoni. E questo certo per non vedere la pratica sessuale al centro di una unione gay, che deve essere riconosciuta o solo come platonica o addirittura come selvaggia per natura.

A me questa richiesta pare ridicola. Come ridicola è la perdurante obiezione, solo italiana si badi, alla stepchild adoption, sulla base della opposizione all’utero in affitto. Opposizione che si estende anche alle coppie lesbiche che l’utero ce l’hanno e non hanno bisogno di affittarlo e non alle coppie eterosessuali sterili che possono invece continuare a praticarlo all’estero con buona pace di Bagnasco, di Sacconi e dei cattodem. Ma quel che conta oggi è che il rinvio alla legge sulle adozioni per garantire quella del cosiddetto figliastro, sostantivo obbrobrioso e che personalmente uso solo per farmi capire, verrà da domani anticipata, come è stato in passato, dai nostri tribunali che hanno posto al centro il diritto dei bambini. Mentre il Parlamento pone oggi al suo centro i diritti del Ncd e della Cei. La legge arriverà dopo e tutto sommato queste norme se fatte in silenzio, possono andare bene a tutti, come i tradimenti delle coppie etero sposate, dell’eutanasia praticata in diversi ospedali, dell’utero in affitto a cui in tanti continueranno a rivolgersi all’estero. Silenzio, come i peccati da non confessare. Così si farà in un’Italia sempre più simile a una sagrestia e a un confessionale.

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Commenti all'articolo
  1. Ritengo la scelta della maggioranza sulle unioni civili, tutto calcolato, sommato, considerato, ma proprio tutto, improntata ad EQUILIBRIO, REALISMO, RAGIONEVOLEZZA.
    La laica ragionevolezza del realismo e del gradualismo che si sposa con la ragionevole laicità dell’equilibrio della complessità.
    A questo punto, tuttavia, la questione è un’altra e si pone sotto forma di domanda: la furia “controsacerdotale” della linea dell’avanti, il suo impeto “religiosamente laicistico”, per coerenza chiede ai nostri senatori di togliere, sul tema, la fiducia al governo?
    Oppure riconosce, avverte, considera la complessità del problema, sul piano etico e politico, accettando la linea della maggioranza, così, rispetto a quanto scritto finora, rinculando brillantemente?

  2. Caro Mauro,questa volta proprio non ci siamo con il tuo strano pezzo di estremo laicismo.La tua conclusione offende la stragrande maggioranza del popolo italico.Popolo titolato della culla del cattolicesimo.Ti suggerisco di non trascurare le radici cristiane dei socialisti.Rispetta almeno il tuo corregionale Camillo Prampolini.Manfredi Villani.

  3. Le mie posizioni sono quelle ufficiali del Psi. Altra cosa è la fiducia. La stepchild è sacrosanta e diverrà legittima. Un po’ meno la continua aggressione al direttore dell’Avanti, che è da psicanalisi.

    • Caro Carlo, sinceramente non colgo il punto. Laicità e diritti civili sono due temi di cui non dobbiamo neanche discutere nel Partito per sapere da che parte siamo, tanto sono radicati nel nostro essere socialisti. E il Direttore mi pare che qui confermi la linea del Partito. Come Tornatore in Baaria sappiamo che “a sbattere la testa contro il muro ci si rompe la testa e non il muro”: votare contro la fiducia al Governo significa buttare nel cestino una legge che norma un fenomeno diffuso e con cui la società convive da tempo. Significa gettare via l’unica concreta speranza che ha avuto questo Paese di adottare una legge attesissima e giustissima.
      Lo stralcio della stepchild è grave e Mauro Del Bue spiega bene il perché. Faccio parte di quelli che si sentono indignati per ciò che è successo in Parlamento con il ddl CIrinnà. Ma faccio anche parte di un Partito riformista e di sinistra, che voterà assolutamente a favore della legge che riconosce le coppie di fatto, etero o omosessuali che siano, in Italia. Finalmente.

  4. A me sembra che il problema fondamentale, in tutta questa vicenda, soprattutto al punto in chi siamo arrivati, sia esattamente quello evidenziato, in più di un fondo, dal direttore Del Bue: se non si legifera in maniera completa, si finisce per lanciare la palla, al solito, ai tribunali. Io, dopo ventiquattro anni, sono stufo dell’invadenza del potere giuridico che supplisce, a volte suo malgrado, al poter legislativo. Insomma, sempre così bisogna che si finisca in questa benedetta Italia?
    E lo scrive uno dei tanti italiani che pure non aveva posizioni favorevoli alla “adoption”
    Cordiali saluti, Mario Mosca.
    P.s. Avanti così, Direttore! E grazie per tenere in vita questa gloriosa testata.

  5. Come capogruppo del Psi alla Camera sono pienamente d’accordo con quanto scritto dal direttore Del Bue, che poi è la posizione ufficiale del Psi, da sempre a favore della laicità. Noi vogliamo allargare i diritti, altri vogliono negarli. E vogliono negarli proprio a quei bambini, che ci sono e già vivono con genitori dello stesso sesso. La fiducia è un’altra questione. Alla Camera non si metterà e speriamo di riuscire a migliorare il provvedimento.

    Pia Locatelli

  6. Un altro commento sconclusionato è quello di Manfredi Viillani che non conosce Prampolini. Il quale era cristiano e anticlericale a oltranza. I socialisti prampoliniiani erano tutti mangia preti. A tal punto che non si sposavano, non volevano funerali religiosi, mandarono via le suore dall’ospedale e il cappellano dal cimitero, abolirono l’insegnamento della religione dalle scuole. E potrei continuare. Io al confronto sono un baciapile. Ma cosa c’entri tutto questo con la stepchild adoption è un mistero.

  7. La risposta del direttore dell’avanti, qualora ce ne fosse stato bisogno, suggella il suo spiccato senso della coerenza.
    Ancor più grave, tuttavia, è la dimostrazione della sua vocazione laica, del suo senso dei diritti, soprattutto alla critica.
    Davanti a valutazioni ed obiezioni di merito, frutto di diverse, motivate, profonde posizioni, si sfodera la totale INSOFFERENZA alle critiche, la totale IMPERMEABILITA’ al contenuto delle stesse, la assoluta INTOLLERANZA che si spinge addirittura fino agli INSULTI.
    Tutto ciò si commenta da solo, naturalmente tutto ciò non potrà rimanere senza traccia.

  8. Condivido parola per parola il fondo del nostro direttore , d’altronde vorrei ricordare la storia del PSI fatta di battaglie parlamentari , di battaglie referendarie per affermare sempre e comunque il progresso civile e sociale del nostro paese. Anche oggi , che lanostra è diventata una piccola comunità è indispensabile riaffermare sempre i nostri valori.Il compromesso che si è trovato non mi sembra particolarnente soddisfacente ed è per questo che anche dal nostro giornale dobbiamo far sentire con forza il nostro disagio . Grazie Mauro per aver ancora una volta affermato la coerenza delle nostre idee.

  9. Quanto agli altri commenti, rinnovo l’invito al partito di programmare, nelle forme più opportune, una nuova grande riflessione, di carattere politico ma principalmente CULTURALE, sulla odierna categoria della laicità.

  10. Egregio Direttore la tua replica adirata al mio commento denota una notevole stanchezza psicofisica.Stanchezza pericolosa alla stabilità del tuo mandato.A me non sembra sconclusionato il mio modesto commento.Anzi——-.Cerca di non fare sfoggio della vita di Prampolini.Ora calma e gesso.Manfredi Villani.

  11. Il mio giudizio si riferisce al richiamo sconclusionato su Prampolini sul quale credo di avere una certa conoscenza. Non e’ personale, ma storico. Lascia stare il resto. Sto benissimo e mi auguro anche tu. Ti voglio bene e non ti offendere. Chiamami semmai.

  12. Permettimi, Direttore, di manifestare il mio sostegno al tuo articolo.
    Ho solo da sottolineare che su questa vicenda il Parlamento è ostaggio delle scelte di Renzi, tra l’altro pesantemente contradditorie.

  13. Mauro, ho realizzato che ormai gli italiani hanno soddisfatto tutti i loro bisogni pimari.
    Da quanto ho letto finora deduco quindi che la cosa più importante è la gestione delle proprie tendenze sessuali sulla quale bisogna assolutamente farne una battaglia di civiltà.
    Siccome non la accumunerei al fine vita – soluzione assunta proprio per la tragicità della scelta (come quella dei suicidi per situazioni economiche) – mi permetto di dissentire da comportamenti che ormai sono più realisti del RE.
    Per compiacere chi?

  14. Sono d’accordo, in linea di massima, con Mauro del Bue. Penso che un paese ‘moderno’, che ha lottato per la sua indipendenza da stati esteri, dall’imperio del Vaticano e dal fascismo-nazismo, debba e possa emanare leggi che rispettano e vanno incontro al benessere di tutti i cittadini. Il problema è che i cittadini non hanno una opinione unanime su varie questioni. Quindi, a parte gli appellativi che si danno a chi la pensa diversamente da sè, la realtà è questa: in Italia c’è la capitale del cattolicesimo mondiale, ma ci sono anche tante persone che non sono credenti e non hanno una mentalità aperta. Oltre a questo, mantenere un potere per molti è assai più importante dei diritti di chiunque.
    E quindi, una battaglia non si vince a suon di parole più o meno
    altisonanti, ma cercando di convincere con intelligenza chi la pensa diversamente e riconoscendo che anche in chi la pensa diversamente c’è qualcosa di plausibile, di vero. Il mondo non E’ tutto bianco o tutto nero….forse sarebbe più facile, ma la realtà è diversa, e richiede maggiore sforzo per capire e per agire.

  15. Con riferimento al primo commento del Direttore – quello del 25.02.2016, ore 10.27 – non mi è sembrato di ravvisare nei due commenti che lo hanno preceduto una “aggressione”, ma piuttosto la semplice e libera espressione di opinioni diverse, come anch’io ho ritenuto di fare più d’una volta su queste pagine e su questo argomento (che non è di piccola portata).

    Per specularità, potremmo allora dire che l’affermare apoditticamente “La stepchild è sacrosanta e diverrà legittima” non tiene conto di chi non la pensa affatto così, il che non mi pare francamente molto laico. Anzi, vi intravedo quasi una posizione o sfumatura un po’ “ideologica”.

    Indipendentemente dal come la si pensi in materia di adozioni, non mi pare poi fuori luogo l’accenno al realismo e al gradualismo che troviamo in uno dei suddetti due commenti, anche perché andrebbe evitato che la laicità divenga a sua volta dogmatica ed integralista, ossia insofferente ed intollerante verso le altrui idee e convinzioni, se vogliamo usare un differente vocabolario.

    Paolo B. 29.02.2016

  16. Nella vita si può cambiare idea e anche identità. Se penso a Maurizio Sacconi… Ma che tu, Paolo, che hai condiviso con me una lunga esperienza e nel 2004 anche una lista chiamata Socialisti e libertari, assieme ai radicali, veda in questo momento in Italia, dove non si riesce a far passare nemmeno la piu moderata tra le leggi del mondo in materia di coppie gay, il rischio di un laicismo, preferisco chiamarlo laicità, ridotto a dogma, mi sgomenta. È vero, quando si parla di libertà divento aggressivo. Sono queste le uniche battaglie su cui ho maturato certezze. E se esistono persone che intendono negare ai bambini delle coppie gay gli stessi diritti di quelle delle coppie etero, concepiti nello stesso identico modo, reagisco. Ci può essere un punto di mediazione tra chi difende questi diritti e chi li nega? Io li difendo con forza. In nome delle nostre antiche battaglie che ci hanno accumunato e che accomunano, senza divisione alcuna, i socialisti di tutto il mondo. E per quanto riguarda il mondo cattilico ti dò appuntamento alla intervista col segretario della Dc Gianfranco Rotondi, un cattolico liberale. Avrai sorprese…

  17. Il fatto che non vi sia concordanza di pensiero su un determinato argomento, non annulla di certo quanto si è politicamente condiviso nel corso degli anni, pur se abbiamo poi fatto scelte un po’ diverse.

    Qui non si tratta in ogni caso di “aver cambiato idea”, dal momento che in precedenza non vi era mai stato modo di confrontarci su questo tema, ma di “aver maturato un’idea”, cui sono arrivato basandomi sostanzialmente su due fattori.

    Nel ragionare della cosa con l’una o l’altra persona – ovviamente coloro che sono i miei abituali interlocutori – ho ricavato l’impressione che nel sentire comune non vi sia molta condivisione riguardo a questa categoria di adozioni, e a me sembra che si debba tener conto delle altrui opinioni.

    Inoltre, l’esperienza che ho via via messo insieme nel tempo mi ha portato ad essere molto prudente verso i cambiamenti che attengono ai nostri “valori” tradizionali, perché mi sembra che ogni qualvolta ciò si è andato verificando ne abbia sofferto la nostra “identità”, intendo di popolo, e non tanto quella di uomini di partito (ho sintetizzato un concetto che meriterebbe altro spazio).

    In ogni caso, seguirò senz’altro la tua intervista a Gianfranco Rotondi.

    Paolo B. 29.02.2016

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