domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Atp di Dubai. Bolelli e Seppi vincono il doppio
Pubblicato il 29-02-2016


Barclays ATP World Tour Finals - Day OneL’Atp di Dubai vede il ritorno di Stan Wawrinka, che conquista la sua nona finale dal 2013. Complici i ritiri di Novak Djokovic, testa di serie n. 1, e di Nick Kyrgios. Nole è stato impeccabile fino ai quarti, chiudendo facilmente in due set netti tutti gli incontri, quando si è ritirato contro Feliciano Lopez (sotto di un set per 6/3 a favore dello spagnolo) per un problema all’occhio: un’infezione che tuttavia non gli impedirà, ha promesso, di giocare la Davis. Lo stesso è accaduto a Nick Kyrgios; l’australiano, tra l’altro, aveva portato a casa la scorsa settimana il suo primo titolo Atp all’Open di Provenza in Francia. Quest’ultimo si è fermato in semifinale proprio contro lo svizzero, che era avanti per 6/4 3/0. Wawrinka, testa di serie n. 2, ha potuto alzare la coppa soddisfatto dopo un match non facile contro Marcos Baghdatis, su cui si è imposto per 6/4 7/6 e riuscendo a chiudere il tie break solamente per 13 a 11, dopo aver annullato 5 set point e al quarto match point utile a sua disposizione.
Egli ha dimostrato di essere il solito lottatore. Bella anche la stretta di mano a cambio campo tra Stan e Baghdatis, dopo che lo svizzero lo aveva colpito involontariamente con una palla al corpo, in uno scontro a rete. Match equilibrato, che ha entusiasmato il pubblico soprattutto nel secondo parziale. Ed è stato un altro tie break lottato a regalare una gioia agli spettatori italiani, con la vittoria della coppia Simone Bolelli e Andreas Seppi sul duo spagnolo dei Lopez (composto da Marc e Feliciano) per 62 36 14-12. Gli azzurri hanno cancellato anche due match point per gli avversari e hanno chiuso solamente al terzo a loro favore. Un risultato che infonde fiducia soprattutto in vista del prossimo incontro di Coppa Davis; soprattutto un esito positivo che rende onore al merito al duro lavoro di tennisti seri, che non riescono spesso ad emergere per colpa anche di sorteggi poco fortunati. Ci riferiamo in particolare proprio a Simone Bolelli, uscito subito al primo turno contro la testa di serie n. 4 Roberto Bautista Agut: ingiusto il punteggio (6/2 6/4) di un match tutto sommato equilibrato, ma Bolelli sarebbe dovuto essere più aggressivo e venire più a rete. Lo stesso dicasi per Thomas Fabbiano (qualificato), che ai sedicesimi ha trovato la testa di serie n. 3 Berdych, che lo ha liquidato con un doppio 6/2. È uscito, così, dal torneo dopo il bell’incontro vinto al turno precedente contro Leonardo Meyer, per 6/3 6/4. Contro Tomas Berdych, però, l’italiano ha commesso troppi errori gratuiti per voler rischiare troppo, regalando molto all’avversario che non ha dovuto faticare granché per portare a casa a partita.
Nel maschile, poi, dall’Atp di Acapulco arriva la conferma del buon momento, della solidità e del talento tecnico e tattico dell’austriaco Dominic Thiem, che conquista il suo secondo titolo consecutivo dopo quello di Buenos Aires. Battendo Bernard Tomic con il punteggio di 7/6 4/6 6/3, infatti, l’attuale n. 14 del mondo si è aggiudicato il suo quinto titolo in carriera dando prova di essere ormai una certezza del tennis mondiale a tutti gli effetti. Ormai a ridosso della top ten, siamo sicuri che non tarderà a farvi il suo ingresso e ad accedervi senza troppe difficoltà in tempi rapidi. La sua continuità e il suo alto rendimento fanno davvero paura.

Barbara Conti

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