venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi. Libri
per prendere coscienza
Pubblicato il 08-02-2016


terra dei fuochiDalle poche notizie sui giornali e telegiornali a vere e proprie pubblicazioni di libri-inchieste per far conoscere agli italiani la storia della Terra dei Fuochi. A gennaio i nuovi dati dell’Istituto Superiore della Sanità affermano che i roghi dal 2012 sono calati del 67% nel casertano.

Il numero delle vittime avvelenate dai fumi tossici e dagli alimenti contaminati da metalli pesanti, no.
Sempre più segnalazioni di roghi, incendi e dissotterramenti arrivano alle Forze dell’Ordine grazie alla nuova app per smartphone, creata appositamente per questa emergenza. Il capo della Procura della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, e l’incaricato del Governo per la Terra dei Fuochi, Donato Cafagna, l’hanno presentata venerdì scorso. I cittadini più giovani, che hanno dimestichezza con le nuove tecnologie, saranno delle sentinelle pronte a segnalare possibili reati ambientali. Le segnalazioni saranno controllate dalle strutture preposte e poi trasmesse a un pool di investigatori specializzati e addestrati per questi casi.

Infatti, dal mese di gennaio, duecentoquaranta uomini delle Forze dell’Ordine e della polizia locale sono impegnati in un percorso di formazione che ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno Terra dei Fuochi. Il corso avrà una durata di tre mesi e saranno trattate e approfondite le tematiche dei delitti ambientali e la legislazione del dicembre 2013 in materia. Infine, questi detective prenderanno parte a un laboratorio operativo che raccoglierà le segnalazioni inviate a mezzo app e da cui partiranno le indagini per rintracciare gli autori materiali degli incendi e i loro mandanti: le famiglie camorriste e le nuove ecomafie. Gli agenti in questione opereranno su ben 88 Comuni tra Napoli e Caserta.

Intanto giornalisti e scrittori cominciano a pubblicare libri sulla Terra dei Fuochi. Lo scorso 25 gennaio è stato presentato a Napoli il libro di Daniela De Crescenzo, “Così vi ho avvelenato”, un racconto documentato dove l’autrice fa parlare Gaetano Vassallo, un imprenditore che ha organizzato il traffico dei rifiuti in Campania. L’1 febbraio, invece, ha visto l’uscita della raccolta degli articoli del giornalista di Repubblica Antonio Di Gennaro, dove attraverso questa cronistoria analizza e pianifica il futuro rurale della regione. Il prossimo 12 febbraio vedrà la luce “Io, morto per dovere” scritto dai giornalisti Luca Ferrari e Nello Trocchia avente per protagonista Roberto Mancini, il poliziotto che per primo avviò le indagini sulla Terra dei Fuochi e che morì di tumore per lo stretto contatto coi siti contaminati. Già dai primi anni ’90 Mancini indagava sui traffici illeciti di rifiuti della Campania e proveniente, oltre che dai comuni campani, dal nord Europa e dal nord Italia.

Nel frattempo nel Comune di Giugliano è stato fermato un 65enne che dava fuoco a rifiuti speciali e pneumatici grazie a una segnalazione tempestiva. È stato emesso un provvedimento cautelare e il 65enne è indagato per il reato di combustione illecita di rifiuti. Molto lentamente le cose si stanno muovendo da parte della cittadinanza e dell’opinione pubblica. La politica, invece, tace.

Manuele Franzoso

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