domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Un Grillo sul Canguro
Pubblicato il 17-02-2016


I Cinque stelle non hanno a cuore i diritti delle coppie omosessuali e soprattuto quelli dei loro figli, ma hanno solo in mente di colpire il Pd. Intendiamoci. Il Pd ci mette del suo. Ma come si fa a dividersi anche sulla legge più moderata del mondo che non ha diviso neanche la Cdu tedesca della signora Merkel? Che natura di fondo ha questo partito in cui convivono laici e integralisti, post comunisti e post democristiani, qualche socialista convertito di recente? Come è ammissibile che un partito non abbia un’anima, una storia, una identità sui valori fondamentali della vita?

Tutto si era concentrato sul Canguro. Mai parlare di animali nella casa di Grillo, che poi salta fuori guru Casaleggio che si inventa di tutto, dopo sondaggi e risondaggi, col cappellino in testa e i cappelloni da beat in disuso. L’obiettivo dei grillini è soltanto mettere in luce le difficoltà del Pd. Per il resto vada come vada. Prima avevano annunciato voto favorevole alla Cirinnà e poi s’inventano la libertà di coscienza, infine bocciano il Canguro, cioè il voto che avrebbe abolito gran parte degli emendamenti che rendono più complicata l’approvazione della legge. Giovanardi e Sacconi ringraziano e brindano al grillismo bagnaschismo.

Vedremo come la legge procederà. Dico subito che, a prescindere dalla sua evoluzione, i socialisti la devono votare solo se conterrà anche la stepchild adoption. Altrimenti se la votino loro con Alfano e cattodem. Non solo sarebbe la legge più moderata d’Europa, ma sarebbe una legge che nega, cosa unica al mondo, per i figli della coppie omosessuali lo stesso trattamento di quelli delle coppie eterosessuali sterili concepiti all’estero. Penso che anche da questo impasse dovrebbe nascere oggi l’esigenza di rilanciare l’obiettivo della nascita di una forza di stampo liberal socialista che erediti e riproponga l’esperienza della Rosa nel pugno. Quest’ultima, lo sostenni allora, non avrebbe dovuto essere lasciata cadere in funzione di una Costituente socialista senza respiro. Chissà, se dal letame nascono i fior, che non possa rinascere davvero anche una rosa…

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Commenti all'articolo
  1. Il Canguro è uno stupro delle regole parlamentari. Lo si sta utilizzando spesso per azzoppare il potere emendativo del Parlamento. Invece di votarlo, i socialisti dovrebbero unirsi a chi denuncia, a mio avviso a ragion veduta, il tentativo di limitare la libertà di espressione dei gruppi parlamentari. Il M5S sta solo difendendo le prerogative del Parlamento contro la solita arroganza del PD. Nel merito, quanto alla stepchild adoption, mi auguro che venga stralciata e lasciata cadere, mentre ben vengano i diritti a chi vuole unirsi, anche se gay, al di fuori del matrimonio.

    • Sull’adozione, concordo con il sig.D’Agostino. E non capisco perchè Renzi si sia incaponito su questa postilla. Ma qui siamo nel campo della morale e delle opinioni. Sul “canguro”, beh…se da un lato ammettiamo che il Parlamento vive di giuochi e giuochetti, allora questo deve valere anche per gli emendamenti. Insomma, un’assemblea è un luogo in cui si discute e tutti devono avere la possibilità di partecipare. In questo senso, l’ostruzionismo fa parte del giuoco, e il “canguro” può spiacere ma non è meno elegante dell’ostruzionismo. Saluti, Mosca.

  2. E’ Renzi che si accapretta da solo. Finché gli era stato assicurato che i grillini avrebbero votato la legge, ha sfanculato i suoi alleati, senza neppure trattare.
    La legge è da approvare, ma intorno ad essa gira il senso della politica italiana. Renzi fa fuori il suo “nemico” alleandosi con altri. Una volta fatto fuori l’avversario passa oltre, ignorando chi l’ha aiutato. Rottama con l’aiuto del “giuggiolone” di turno.
    Con Grillo pare che non abbia funzionato. Aveva i voti grillini in tasca ed ha mandato tutti a farsi fottere, vescovi compresi.
    Poiché del buon esito della legge se ne sarebbe fatto bello solo lui, Grillo ha giocato “lo sgambetto” contro il canguro di Marcucci.
    E ora, se la legge passerà con i voti dei grillini, Renzi non potrà darsene vanagloria: e con gli alleati dovrà vedersela.

  3. Dovreste spiegare bene perchè siete contrari alla stepchild adoption. Quali controindicazioni vedete? Lasciamo perdere che si tratta della forma più moderata, approvata anche nella democristiana Germania. Se un omosessuale ha un figlio (ce ne sarebbero centomila secondo l’Arcigay) con l’eterologa all’estero questo figlio oggi non può essere adottato dal suo compagno. Meglio per voi che abbia un solo genitore che due, dunque? Si incentiva l’utero in affitto? Ma allora perché non la si ammette neanche per le coppie lesbiche che non hanno bisogno di utero? Poi, questa pratica è stata finora utilizzata al 95 per cento dalle coppie eterosessuali sterili. Perché per loro invece l’adozione è possibile anche se alla paternità si è giunti con l’utero in affitto? No, mi sembra inconsistente l’obiezione. E poi che c’entra Cristo con questa storia degli omosessuali? Chi aveva detto “Chi sono io per giudicare?”

    • Egregio Direttore, io non sono contrario per motivi di principio, e, pur essendo cattolico non tiro in ballo Cristo il quale di certo non avrebbe puntato il dito contro nessuno. Semplicemente ritengo che sarebbe bastato, intanto, approvare le unioni civili, che sono necessarie e sacrosante. Di adozioni si sarebbe discusso in seguito. Tutto qui.
      Sull’utero in affitto, per me è immorale in ogni caso, chiunque sia ad acquistare. Che sia Vendola e il suo compagno, o una coppia etero non cambia niente. Che il concepimento e la nascita diventino una questione di soldi, di vendita e acquisto, questo mi ripugna. Il fatto poi che quasi sempre ad affittare il proprio utero e vendere il proprio bambino siano mamme di Paesi poveri e ad acquistare siano coppie di Paesi ricchi, questo, da socialisti, ci dovrebbe ripugnare, se possibile, ancora di più.
      Lei, e quanti la pensano come Lei, Direttore, siete tutti in buona fede, ma chi propone questa “adoption” assicurandoci che non sarà il primo passo verso l’affitto dell’utero io non sono certo sia in buona fede. Da una cosa, inevitabilmente conseguirà un’altra, inutile fingere il contrario.
      Cordiali saluti, Mario.

  4. Riprendo il mio post del 30 gennaio 2016 in cui spiegavo la mia contrarietà all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso (maschi o femmine, non importa):

    “Cerco di spiegarmi meglio. La mia obiezione si riferiva al fatto che non mi è ben chiaro se possano o meno esserci conseguenze negative per un bambino che viene allevato da genitori dello stesso sesso. In particolare, per quanto attiene all’identità sessuale, è possibile che essa possa essere influenzata da fattori ambientali, oltre che genetici ed ormonali. Se così fosse, è innegabile che il bambino si trovi, giocoforza, a doversi misurare con un modello di coppia omosessuale proprio nella fase in cui, verosimilmente, si struttura la sua identità sessuale. Se questa premessa dovesse rivelarsi esatta, non solo diventerebbe arduo ammettere l’adozione da parte della coppia gay, ma si potrebbe addirittura porre in discussione la potestà genitoriale del genitore biologico che intenda allevare il figlio in un contesto di vita di coppia omosessuale.
    Aggiungo che la questione mi sembra piuttosto complessa e, io per primo, che non nascondo di essere contrario all’adozione delle coppie omosessuali, riconosco di sbagliare nell’assumere una posizione manichea. Forse, come spesso accade quando si tratta di questioni che attengono all’affettività interpersonale, una guerra tra guelfi e ghibellini è la peggiore risposta che si possa dare. Soprattutto se si tratta di minori.”

    Aggiungo che, di recente, c’è stata un’importante presa di posizione in merito da parte di un autorevole pediatra, come anche altre di segno opposto da parte di altri accademici. Ciò dimostra, a mio avviso, che la stessa comunità scientifica non è in grado di dimostrare, ma nemmeno di smentire, eventuali ripercussioni negative sul minore adottato, anche se figlio naturale di uno dei due componenti della coppia.

    Per concludere, Direttore, alla domanda se sia meglio un genitore o due genitori, non saprei dare una risposta. Non posso, tuttavia, non domandarmi, di converso, se il riconoscimento alle coppie gay della possibilità di adottare non incentivi queste ultime a “procurarsi” un figlio con una maternità surrogata in vitro o in vivo.

    Al compagno Mario Mosca, in merito al “canguro”, rispondo che il suo ragionamento sarebbe validissimo se le opposizioni non avessero accettato di ritirare una grandissima parte degli emendamenti. Ad esempio, la Lega Nord li ha ridotti da oltre 5.000 a poco più di 500. Il PD si ostina con il canguro perché, probabilmente, sa di non avere i voti. Ma il teatrino delle maggioranze variabili e della politica dei due, tre, quattro forni, sta mortificando la credibilità stessa del Parlamento.

  5. Riguardo ai meccanismi di voto – e non entrando quindi nel merito della norma in discussione, in ordine alla quale mi trovo peraltro su posizioni diverse dal Direttore – io la vedrei così, senza pretesa di essere nel giusto:

    1. o si sceglie, per evitare conflittualità interne al proprio partito o alla coalizione, di lasciar libero ciascuno di esprimersi secondo la propria “coscienza”, condivisibile o meno che sia il ricorso a questa metodica, e se ne accettano di riflesso le risultanze, con il loro margine di imprevedibilità;

    2. oppure, qualora si imposti una “strategia” politica per assicurarsi comunque la maggioranza numerica necessaria all’approvazione della legge, va poi messo in conto che anche gli altri possano seguire una propria linea strategica.

    Paolo B. 17.02.2016

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