venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una settimana difficile
per il Parlamento Europeo
Pubblicato il 24-02-2016


Parlamento EuropeoSettimana intensa quella al Parlamento Europeo, dove si stanno trattando temi e problematiche di grande rilevanza. Proprio oggi i deputati discuteranno l’esito del summit del 18-19 febbraio che ha permesso di trovare un’intesa tra Regno Unito e Stati membri: se il referendum del 23 giugno dovesse bocciare la Brexit e decretare l’“in” del Regno Unito, alcune delle riforme richieste dal Primo Ministro David Cameron, dovranno essere esaminate e trasformate in legge dal Consiglio e dal Parlamento su un piano paritario, in qualità di co-legislatori. Il Paese potrà quindi godere di una serie di agevolazioni tra cui quella di restringere momentaneamente il welfare per gli immigrati. Accanto alla questione Brexit verranno trattati altri punti all’ordine del giorno, come gli ultimi sviluppi della situazione siriana e le posizioni dei vari Paesi europei sulle migrazioni e sui rifugiati.

Le altre discussioni della giornata, con voto previsto per domani, riguardano il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, la possibile ulteriore integrazione del mercato del lavoro nell’UE e il miglioramento del network EURES, banca dati comune dei servizi per l’impiego. L’obiettivo è che il rinnovato portale EURES abbini i curricula alle offerte di lavoro adeguate. Inoltre, “tutti i posti vacanti pubblicati dagli uffici di collocamento pubblici negli Stati membri saranno disponibili in tutta Europa tramite il nuovo portale.

La corrispondenza automatica tra i posti vacanti e le domande dovrà essere gratuita per i lavoratori e non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione sulla base della loro nazionalità per quanto riguarda occupazione, salario e le altre condizioni lavorative. Inoltre, l’accesso per le persone con disabilità deve essere assicurato”.

In seguito, poi, ad un dibattito con il Commissario europeo al commercio Cecilia Malmström, “per contribuire a rafforzare l’economia tunisina, duramente colpita nel 2015 da attacchi terroristici, i deputati discuteranno e voteranno la proposta di un piano di emergenza dell’UE per importare 70 mila tonnellate extra di olive tunisine “duty-free” per il 2016 e il 2017”.

Nell’attuale scenario europeo, l’Italia si presenta come uno dei maggiori importatori di olio d’oliva. I deputati, in relazione ai negoziati in corso per l’istituzione di una zona libero scambio tra Ue e Tunisia, “esprimeranno le proprie opinioni e chiederanno un accordo che contribuisca alla stabilità della Tunisia, al consolidamento della sua democrazia e al rilancio della sua economia, in una risoluzione separata”.

Sempre domani i deputati interrogheranno la Commissione al fine constatare se gli accordi Ue con le quattro maggiori aziende di tabacco – Philip Morris International (PMI), Japan Tobacco International (JTI), Imperial Tobacco Limited (ITL) e British American Tobacco (BAT) – hanno bloccato la contraffazione delle sigarette e il loro traffico. Solo in caso di esito positivo, riterranno di poter rinnovare l’accordo con la Philip Morris International, che scadrà a luglio 2016.

Il Parlamento, poi, voterà giovedì un accordo con la Repubblica di San Marino che “renderà più difficile per i cittadini UE nascondere il proprio capitale alle autorità fiscali. In base all’accordo, dal 2017 l’UE e San Marino si scambieranno in modo automatico informazioni sui conti finanziari dei rispettivi residenti”.

Infine sarà messa ai voti domani l’introduzione di sistemi nazionali compatibili per l’identificazione e la registrazione di cani e gatti. Lo scopo è quello di contrastare il commercio illegale di animali domestici, i quali, se male allevati, potrebbero portare malattie e quindi rappresentare un rischio per la saluta pubblica. Il traffico illegale di animali domestici è attualmente il terzo più redditizio, dopo quelli di stupefacenti e di armi.

Molte le riunioni tenute ieri nelle varie commissioni. La commissione Affari Esteri si è occupata di dibattiti relativi alla crisi nella regione del Medio Oriente e Nord Africa e quella sui rifugiati, alla presenza degli eurodeputati della medesima commissione, di alcuni membri dei parlamenti nazionali e dell’Alto rappresentate dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini. Si è discussa poi la priorità dell’Alleanza atlantica per il 2016 e il nuovo coinvolgimento del Patto Atlantico nel Mediterraneo per impedire la tratta di essere umani, di fronte al Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Sempre la stessa commissione ha ascoltato Martin Kobler, rappresentante speciale Onu per la Libia. In quella Ambiente ci si è interessati alle emissioni auto, in relazione agli sviluppi della procedura dei test su queste, e all’indicazione delle origini di determinati alimenti, tra cui la carne. In commissione Petizioni, invece, sono state discusse due petizioni del nostro Paese sulle emissioni di diossina negli impianti dell’Ilva a Taranto. La commissione Agricoltura si è occupata delle malattie trasmissibili da animali, come l’aviaria, malattia infettiva che colpisce diverse specie di uccelli e trasmissibile agli uomini, o l’influenza suina, con l’obiettivo di prevenire la diffusione di queste nuove epidemie.

Fondamentale anche il dibattito in commissione Mercato Interno, relativo a rendere migliore la tracciabilità del traffico transnazionale di armi e a stabilire quali possano essere le misure legislative da attuare perché le armi da fuoco non giungano a terroristi. Nella stessa commissione è stata presentata una prima analisi su quanto prodotto dai nuovi controlli alle frontiere all’interno di Schengen sul mercato unico di beni e servizi.

Infine la Commissione Affari Economici e Monetari ha votato la nomina del nuovo Direttore esecutivo dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, Fausto Parente.

Francesca Fermanelli

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