giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Grillo e Schifani dalla stessa parte”
Pubblicato il 08-02-2016


Unioni civili cirinnàUnioni civili nel caos dopo il dietrofront di Grillo sulla libertà di coscienza per il Movimento 5 Stelle. Il cambio di rotta rompe l’asse Pd-M5S che appariva come il passepartout per un approvazione sicura e spacca la base del Movimento che continua ad intasare il blog di messaggi contrari alla decisione a sorpresa dal leader. E così, in attesa dell’inizio del voto previsto per mercoledì, si riaccende il fronte dei contrari. Non è un bel momento per il Movimento 5 Stelle. Prima il caso di Quarto con le dimissioni del sindaco Capuozzo, ora il repentino capovolgimento della propria posizione sostenuta a spada tratta fino al giorno prima. Evidentemente il Movimento5S si è spaventato: ha visto crescere la tensione all’interno della maggioranza tra Pd e Ncd così tanto da temere una crisi. Allora meglio cambiare strategia e tornare su posizioni più prudenti.

“È proprio vero – ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini, commentando il capovolgimento di fronte dei 5 Stelle – la legge sulle unioni civili produce effetti contro natura. Grillo e Schifani dalla stessa parte, ad esempio. Noi tiriamo dritto. Con due precisazioni: il voto secondo coscienza è figlio dell’educazione ricevuta, della fede, dell’ideologia. È giusto assumere un criterio del tutto soggettivo per decidere la condizione di chi è discriminato? Quanto a Schifani, se propone un patto esclusivo NCD/Pd o non ha il pallottoliere o ha in testa di far cadere il governo. Auguri” ha concluso Nencini.

A Palazzo Chigi si è svolta un vertice tra i capigruppo Pd e il premier Renzi. Il quadro degli emendamenti al ddl, ha sottolineato Zanda, è ancora molto incerto perché la Lega non ha ancora sciolto la riserva su quali ritirerà e quali invece lascerà sul tavolo. Di conseguenza, si osserva, al momento non è possibile ipotizzare ancora quanti siano con esattezza i voti segreti. Nonostante si speri che non siano più di una decina. Nell’incontro, che si tiene ogni settimana nella sede del governo per fare il punto sui lavori parlamentari, si è ribadita la posizione del Pd di non cambiare in alcun modo il ddl Cirinnà, anche se è emersa la preoccupazione per come potrebbe andare a finire il voto sulla stepchild adoption. Sia il Pd, sia il M5Stelle hanno infatti lasciato libertà di coscienza. E nel segreto dell’urna potrebbe succedere di tutto. In attesa che la Lega chiarisca la sua posizione, resta in campo il “super-canguro”, la proposta di modifica presentata dal senatore Dem Andrea Marcucci che, se approvato, potrebbe far saltare centinaia si emendamenti.

“Si va avanti sulle unioni civili. Il Pd è sempre su questa linea, che non contempla neanche l’ipotesi dello stralcio della stepchild adoption. Si lavora per una maggioranza parlamentare che approvi il testo”. È il commento di Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera. “La nostra posizione non cambia da settimane, quindi rimane la stessa anche oggi. Detto questo – riprende Rosato – le leggi entrano in Parlamento in un modo ed escono con delle modifiche. Ma la linea del Pd resta sempre la stessa. Le decisioni dei Cinque Stelle non hanno modificato niente, i Cinque Stelle sono inaffidabili e tali restano”.

“Togliete le adozioni e il similmatrimonio e prendetevi le unioni civili”, ha tagliato corto Alfano convinto che senza “il paracadute dei voti di Grillo” c’è ormai la concreta possibilità “che questa legge salti”. Per questo il leader dei centristi ha detto a Renzi: “Rinunci a stravincere” e si accontenti del “risultato storico” di una legge sulle unioni per le coppie gay. Insomma la proposta dell’Ncd come via d’uscita è quella di “un patto politico pubblico” che contenga lo stralcio della stepchild adoption. Ma dal Pd, per ora, si fanno orecchie da mercante.

Ginevra Matiz

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