sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Voto USA. Clinton e Sanders divisi sulla pena di morte
Pubblicato il 05-02-2016


Bernie Sanders e Hillary Clinton nell'ultimo duello televisivo

Bernie Sanders e Hillary Clinton nell’ultimo duello televisivo

Malessere e protesta questi i sentimenti degli americani all’avvio della lunga corsa elettorale che porterà ad eleggere il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Mancano pochi giorni alle primarie nel New Hampshire, ma il malcontento contro l’establishment si legge bene, secondo la stampa americana, nei dati relativi all’affluenza alle urne nello stato dell’Iowa, dove si sono appena tenute le prime votazioni, i caucus. 4 elettori su 10 hanno sostenuto di votare al comitato elettorale per la prima volta. E questo la dice lunga sullo stato d’animo degli americani, che potrebbe scaldarsi con il passare delle settimane, man mano che i candidati inizieranno a riscuotere successi e sconfitte. Gli Stati Uniti, in questi giorni si stanno ancora interrogando su chi sia il vero vincitore della prima tornata di inizio febbraio. Una cavalcata che potrebbe portare a molte sorprese nei prossimi mesi.

A spiccare finora, sul versante repubblicano tre risultati: quello del vincitore matematico, il senatore del Texas Ted Cruz, con il 27,7% dei voti che si è aggiudicato il primo posto. Il secondo, la sconfitta del magnate Donald Trump con il 24,3% e il risultato eccellente incassato dal senatore della Florida Marco Rubio con il 23,1%.

“Hillary Clinton è il passato, io sono il futuro” disse Rubio all’indomani della sua candidatura. In rampa di lancio ora, verso il ruolo di astro nascente, i repubblicani confidano in lui per riconquistare appeal verso le minoranze etniche. Una propensione a cui sarebbero meno deputati l’estremista religioso texano Ted Cruz e il pittoresco ma popolare tycoon Trump.

Per il New York Times infatti, il voto repubblicano è frammentato, perché diviso tra gli evangelici e i membri del Tea Party a favore di Cruz, i nuovi “blue-collar” di Trump e il mix di conservatori e “repubblicani pragmatici affamati di vittoria” di Rubio.

Previsioni finali? Ted Cruz rischia di passare come un estremista religioso che difficilmente potrà solleticare la pancia d’America. Donald Trump, tra provocazioni e sortite colorite, rischia di perdere in credibilità per il ruolo di presidente degli Stati Uniti. Tra le sue ultime, la richiesta di annullamento del voto in Iowa a causa di una fuga di notizie che avrebbe favorito i suoi rivali.

Clinton Sanders 2Anche in casa democrat intanto, si scaldano gli animi, come hanno potuto constatare gli americani nelle scorse ore, grazie al primo duello tv tra Hillary Clinton e Bernie Sanders nel New Hampshire: proprio lì alla vigilia di primarie che vedono il senatore del Vermont largamente in testa ai sondaggi.

Il dato incoraggiante è tutto per lo sfidante dell’ex segretario di Stato, data per favorita alla convention finale, ma che in Iowa ha vinto di misura: 49,9%, contro il 49,5% di Sanders. Temi caldi del dibattito: la pena di morte. Per la Clinton una “punizione adeguata” per “un certo numero di crimini molto limitato e particolarmente efferati”, per il senatore, lo Stato non dovrebbe essere “parte di un omicidio”.

Secondo USA Today, la Clinton nonostante abbia ottenuto finora un risultato migliore rispetto alle primarie del 2008, quando si classificò al terzo posto, ancora una volta arriverà alle primarie in New Hampshire con “qualcosa da dimostrare”.

Per capire meglio, appuntamento il 9 febbraio  nel secondo degli Early States, il primo a svolgere verie primarie.

Marco Agostini

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