domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

WTA Australian Open ’16: Kerber batte la Williams
Pubblicato il 01-02-2016


Serena Williams e Angelique Kerber

Serena Williams e Angelique Kerber

A 28 anni la tedesca Angelique Kerber vince il suo primo Slam, gli Australian Open, sconfiggendo in finale al terzo set la numero uno Serena Williams.
“Uno sogno che si realizza”, “un onore averlo vinto contro di lei”; così la testa di serie n. 2, che ora salirà alla posizione n. 3 del ranking mondiale (dietro Serena e Simona Halep), ha commentato questa vittoria. Senza dimenticare di rivolgere un pensiero al suo team: “la squadra migliore perché non è semplice interagire con me, non ho un carattere facile”; visibilmente commossa, non nasconde di avere la pelle d’oca. L’emozione è davvero forte per entrambe le tenniste. Un match lottato in cui una Kerber competitiva ha costretto la Williams a dare il massimo, togliendo certezze all’americana, rispondendo sul suo potente servizio, in finale non abbastanza preciso nonostante abbia messo a segno molti aces. La Kerber ha martellato la campionessa, nettamente favorita, soprattutto sul rovescio per poi, dopo averla spostata e averle fatto perdere il centro del campo, affondarla sul suo dritto, costringendola a rischi enormi che le hanno fatto spesso perdere il controllo di questo fondamentale sempre così incisivo di solito.
Notevole il divario nel numero di errori forzati commessi, infatti: 47 per l’americana, contro “solo” 25 per la tedesca. Si sono viste buone smorzate da entrambe le parti e tutte e due le tenniste si sono spinte più volte in avanti a cercare il punto a rete, mostrandosi molto aggressive. La differenza la tedesca l’ha fatta conquistandosi più palle break: 9 per lei, contro “solamente” cinque per la più piccola delle Williams.
6/4 3/6 6/4 il punteggio finale. Per Serena un milione di dollari australiani vinti. La finalista, però, non ha mancato di congratularsi con la vincitrice: “Sei stata la migliore in questo torneo, te lo meriti e voglio essere la prima a congratularmi con te”. La stessa Serena aveva dichiarato precedentemente in conferenza stampa: “A volte contro Angelique hai la sensazione di non poter giocare il vincente perché senti che può arrivare il punto da un momento all’altro da parte sua”.
La risposta della trionfatrice è stata l’apprezzamento per la sportività dell’avversaria, che la rende ancor di più una campionessa e un esempio per tutti i giovani che si avvicinano e amano il tennis; come lo sono state Flavia Pennetta e Roberta Vinci lo scorso anno. Anche grazie al loro esempio, appunto, Angelique Kerber ha sempre sentito di potercela fare a coronare il suo sogno di essere regina di un Grand Slam, in particolare qui agli Australian Open.

Un’impresa compiuta dalla tedesca che si impone sull’americana dopo otto precedenti tra le due da cui era uscita sempre sconfitta. Dunque una “favola”, una “mission impossibile” quasi, che diventa realtà, a dimostrazione di doverci credere sempre con tutti se stessi per poter raggiungere il proprio scopo. Infatti è stata soprattutto una vittoria di grinta e tenacia, di ostinazione e di sana cattiveria agonistica da parte della Kerber, che non ha mollato mai, pur sapendo di essere sfavorita (Serena ha vinto gli Australian Open sei volte). Quindi sembra quasi di raccontare una fiaba a lieto fine, in cui ha vinto la forza di volontà, lo spirito di sacrificio di chi, con fatica, ha continuato sempre a lavorare su se stessa e sui campi da tennis per arrivare a quei vertici che ora ha conquistato a pieno regime meritatamente. La tedesca corre molto e la sua mobilità sorprende la Williams: dopo soli 39 minuti la tedesca porta a casa il primo set.

La gloria di Serena Williams brilla ancora però (come l’anello che simbolicamente portava al dito della mano), e la tennista è riuscita comunque a mettere la sua firma su questa finale siglando il più bel punto, ottenuto dopo lo scambio più lungo ed entusiasmante di tutto il match e di tutto il torneo. Un po’ come avvenuto nell’attesissima semifinale maschile tra Djokovic e Federer, vinta dal serbo, ma in cui è stato lo svizzero a mettere a segno un 15 eccezionale, dopo uno scambio durissimo, conquistandosi una standing ovation meritata e spontanea da parte del pubblico. Nella finale femminile, invece, siamo al terzo set quando, dopo continui break e contro break che dal 2-0 per la Kerber hanno portato alla parità, la Williams serve sul 40-15 per la Kerber e vince il più bello scambio dell’incontro, dopo aver fatto fare il “tergicristallo” alla tedesca. Angelique, poi, andrà in vantaggio per 4-2, tenendo la battuta a 0 per il 5-2, prima di chiudere per 6/4.

Barbara Conti

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