lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

8 marzo. Psi, mozione per l’empowerment femminile
Pubblicato il 08-03-2016


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“Non c’è libertà quando la donna a lavoro è vittima di violenze fisiche o morali o viene costretta a spazi di sofferenza. La violenza sulle donne è ancora una piaga della nostra società, che si ritiene moderna, e va contrastata con tutte le energie di cui disponiamo e con la severità di cui siamo capaci, senza mai cedere all’egoismo dell’indifferenza”. Sono le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciate al Quirinale alla celebrazione della Festa della Donna.

“Abbiamo ancora tanto da fare per abbattere gli ostacoli concreti che si frappongono alla libertà di tante, troppo donne”. “Mi auguro – ha detto ancora – che la rafforzata presenza delle donne nelle istituzioni, nelle aziende, nelle università, nelle associazioni sociali, nei partiti, nei sindacati contribuisca a superare vecchie barriere culturali che non hanno più ragione di essere”. “Senza un aumento del lavoro femminile – ha sottolineato ancora il presidente -, il paese non avrà la crescita che tutti speriamo e non potremo parlare davvero di uscita dalla crisi. Non è vero che il lavoro allontana la donna dalla maternità. E’ vero il contrario: proprio l’aumento del lavoro femminile può diventare un fattore favorevole alle nascite. Le politiche per la famiglia, comprese quelle di conciliazione dei tempi di sua cura con quelli di lavoro, sono un contributo essenziale allo sviluppo equilibrato e sostenibile del paese”.

Nello stesso giorno la Camera dei deputati ha celebrato la giornata della donna. Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario del voto alle donne avvenuto per la prima volta con il referendum costituzionale del 2 giugno del ’46 e che ha dato vita alla repubblica italiana. La Camera ha approvato quindi la mozione a firma Pia Locatelli.  “Sono felice – ha detto Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera, in dichiarazione di voto – che proprio oggi, giornata internazionale delle donne, venga approvata questa mozione che riconosce e valorizza i meriti delle Madri Costituenti nel 70° della Repubblica e del voto alle donne e intende promuovere l’empowerment femminile e i diritti delle donne in tutti i settori. C’è molto da fare per l’empowerment delle donne, di tutte le donne, non solo di alcune. Per questo abbiamo più volte sollecitato il presidente del Consiglio, con interventi e mozioni, a nominare una Ministra delle Pari opportunità, una persona dedicata, che abbia il compito specifico di promuovere la parità di genere e il “gender maninstreaming” in tutte le politiche. Le politiche non sono neutre e se vengono pensate come tali, è certo che non sono sensibili al genere, né tantomeno a favore delle donne”.

“A questa richiesta – ha continuato ancora – non è ancora stata data risposta. Nell’attesa, che ci auguriamo non rimanga vana, abbiamo predisposto una proposta di legge, che presenteremo nei prossimi giorni, volta a far sì che il gender mainstreaming diventi prassi concreta, applicata sistematicamente nelle politiche di questo governo. Negli anni, ad ogni 8 marzo, abbiamo assistito a fiumi di retorica e di buoni propositi che si sono esauriti il giorno dopo, o a sentimenti di compassione per le donne vittime di violenza, che sono ancora tante e troppe nel nostro Paese. Negli ultimi mesi abbiamo visto vacillare il diritto all’autodeterminazione delle donne, penso alle polemiche sulla maternità surrogata o alle difficoltà per accedere all’interruzione volontaria di gravidanza. Penso anche ai tentativi di mettere le donne “sotto tutela”, come nel caso di percorsi obbligati dopo le denunce per le violenze subite, come se le donne fossero incapaci di intendere e di volere”.

“Ma le donne sono anche esempio di forza, di determinazione, di risultati conseguiti, di successi. Io vorrei che questo 8 marzo fosse dedicato anche a queste donne, role models per tante, soprattutto per le giovani generazioni di donne. Ce la si può fare – ha concluso – soprattutto se uniamo le forze, se ci diamo non una ma due mani. Avanti tutte insieme”.

Ginevra Matiz

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