martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

ACCORDO CERCASI
Pubblicato il 17-03-2016


Renzi Mogherini vertice UE

“Per tanto tempo l’Italia è stata sola nel chiedere un approccio europeo sull’immigrazione. Finalmente il tema è stato riconosciuto come tema da affrontare da parte di tutti, ma la vera scommessa è investire alla radice, andare in Africa, dare centralità all’Africa”. Così il presidente del consiglio Matteo Renzi a Bruxelles per il vertice sui migranti che si è aperto oggi. Un vertice cruciale con l’obiettivo di cercare un’intesa con la Turchia per nulla scontata sul fronte dei migranti. Un accordo che sulla carta non si preannuncia facile. “Il nostro obiettivo – ha detto Renzi – è arrivare all’accordo con la Turchia sull’immigrazione ma partendo dai nostri valori e dai nostri ideali”. Renzi ha sottolineato che l’accordo sull’immigrazione con Ankara deve essere basato sui principi dell’Europa: “Va bene fare l’accordo con la Turchia – ha detto ancora Renzi – ma sia chiaro che se ci sarà, farà da precedente: le regole che saranno valide per la Turchia dovranno essere valide anche per gli altri Paesi da cui ci attendiamo flussi”. Renzi ha ricordato che “questo è il terzo vertice in questo mese;  l’agenda è la stessa degli ultimi due: immigrazione, crescita economica, prospettive future. Abbiamo tante aspettative dagli incontri con i vari capi di Stato e di governo ma sappiamo che ultimamente l’Europa ha dimostrato limiti, problemi e contraddizioni”.

Cauto sulla possibilità di trovare una intesa il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che a poche ore dall’inizio del vertice ha detto che “solo se lavoriamo tutti assieme in modo coordinato e restiamo calmi, raggiungeremo il successo”. E la storia ha insegnato che questo accade di rado. Sulla stessa posizione Angela Merker. Per la Cancelliera tedesca “le discussioni saranno difficili, ma abbiamo una base”, per questo “sono” così come Tusk “cautamente ottimista che possiamo trovare una posizione comune”. Più ottimista il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, dopo l’incontro avuto con il presidente cipriota Nikos Anastasiadis, ha detto:”Credo che arriveremo ad una soluzione”. La minaccia di veto cipriota all’accordo Ue-Turchia appare uno dei principali ostacoli sulla strada per trovare l’intesa. “Il Parlamento europeo – aggiunge Schulz – ha interesse ad aprire i capitoli negoziali che riguardano la libertà di stampa. Sono fiducioso”. Ottimista anche il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker: “Se tutto va bene e la ragione prevale, sono piuttosto fiducioso sull’accordo con la Turchia”. Per risolvere la questione posta da Cipro, ha spiegato Juncker “stiamo discutendo con i turchi, con i greci e con i ciprioti”.

Se l’Europa non investe “oggi, subito, in un cambiamento politico – ha detto ancora il Presidente Renzi –  l’Europa diventa un incubo”. Secondo il premier, il Pse può avere un ruolo importante in questo cambiamento ma, ha aggiunto “un ruolo ancora più cruciale lo deve avere la società civile: i giovani, gli studenti, i professori”. In Europa “c’è carenza di politica e di politici. Se in Europa torna un approccio politico, allora potremo costruire l’Europa dei figli”, dopo “l’Europa dei padri”. L’Europa, ha detto Renzi,  rappresenta una grande opportunità ma è anche un problema: “Nell’ultimo periodo l’Europa ha mostrato contraddizioni”. “In questi 70 anni c’e’ stata una rivoluzione incredibile – ha detto il presidente del Consiglio – ma, anche se amiamo il passato, ora abbiamo bisogno di guardare al futuro, di una nuova rivoluzione. Dobbiamo cambiare l’approccio”. Intanto sulle coste italiane sono ripresi gli sbarchi di migranti.

“La nostra preoccupazione principale – si legge in una nota del Partito socialista europeo – è la sicurezza e la protezione dei rifugiati, l’integrità di Schengen e il futuro del nostro sogno comune europeo. I leader hanno convenuto che qualsiasi accordo raggiunto al vertice sul piano UE-Turchia non deve compromettere queste linee rosse. “I diritti umani dei rifugiati – ha detto il presidente del Pse Stanishev – che cercano di raggiungere la sicurezza in Europa devono essere rispettati. Sia nella UE che  in Turchia”. “Allo stesso tempo, i valori europei non devono essere soggetti a compromessi ed i Socialisti e Democratici stanno facendo del loro meglio per garantire la pace e la prosperità in tutta Europa”.

Redazione Avanti!

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