domenica, 23 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Adozioni, primo sì da un tribunale a una coppia gay
Pubblicato il 01-03-2016


Adozioni coppie lesbiche

Mentre Alfano continua la sua battaglia contro tutto quello che la Cei considera “peccamoniso”, l’Italia, quella vera, fatta di persone, va avanti e lo fa più velocemente della politica. Le polemiche dopo l’annuncio della paternità di Vendola e del suo compagno sono ancora accese. Anche Grillo è intervenuto sul tema. “C’è qualcosa che mi spaventa – ha detto – e non ha nulla a che fare con l’omosessualità oppure l’eterosessualità; mi spaventa la logica del ‘lo facciamo perché è possibile’”. Dopo le parole le notizie, che spesso passano in secondo piano rispetto alle polemiche. Questa volta la notizie è quella del riconoscimento, da parte del Tribunale per i minorenni di Roma di un’altra adozione a favore di due minorenni con due mamme. Lo hanno reso noto le associazioni Famiglie Arcobaleno e Avvocatura per i Diritti Lgbti-Rete Lenford. La sentenza, spiegano, ha esteso la responsabilità genitoriale alla mamma sociale avendo verificato l’esistenza tra le mamme di un comune progetto di genitorialità, lo stato di benessere dei figli e la stabilità del nucleo familiare.

“Si tratta di una pronuncia importante – ha affermato Maria Grazia Sangalli, presidente di Rete Lenford – che si limita a riconoscere l’esistenza di una famiglia che già c’è, sulla base di una legge che in Italia si applica da molti anni. In particolare, il Tribunale ha riconosciuto che è nell’interesse dei due bambini vedersi garantita continuità affettiva e stabilità di rapporti familiari, garantendo inoltre la loro identità personale attraverso l’aggiunta del cognome della mamma sociale a quello della mamma biologica”.

“Le polemiche di questi giorni circa possibili problemi che potrebbero derivare ai bambini dal fatto di crescere con due mamme o due papà – ha affermato Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno – sono state costruire ad arte da una sola dichiarazione imprecisa di un pediatra, poi dallo stesso smentita, che ha generato un caso inesistente. Questa sentenza, ma soprattutto i numerosi interventi di psichiatri, psicologi e pediatri che si sono espressi negli ultimi giorni, dimostrano che i figli crescono tanto bene con due mamma o due papà quanto nelle famiglie con genitori di sesso opposto”.

“Proprio ieri il Consiglio d’Europa ha ricordato all’Italia che le critiche all’adozione da parte della mamma sociale o del papà sociale sono infondate – hanno ricordato le associazioni – perché la Convenzione europea dei diritti Umani obbliga a riconoscere l’adozione alle coppie dello stesso sesso al pari di quelle di sesso opposto non sposate, come avviene nel caso dell’adozione in casi particolari”.

Gioia Cherubini

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