martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Arriva Spid, una password per tutti i servizi online
Pubblicato il 15-03-2016


fila alla posta pubblica amministrazioneUna sola password che dà accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Si tratta della Spid, acronimo di Sistema pubblico d’identità digitale, che parte dal 15 marzo. Una chiava unica di acceso per avere accesso a servizi pubblici come che vanno dal pagamento della Tasi al bollo auto. Ma anche le prestazioni sanitarie o il fascicolo dell’Inps sono gestibili via web, tramite pc, tablet o smartphone. Per ora sono 114 i servizi dell’Istituto nazionale di previdenza (riscatto della laurea, richiesta degli assegni familiari), a cui si aggiungono 103 servizi dell’Inail (consultazione Cud, richiesta bollettini) e molti dell’Agenzia delle entrate.

Al momento sono 6 le Regioni già pronte con alcuni servizi locali: Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Toscana (con la possibilità di saldare tributi, mensa scolastica e ticket sanitari via web). Ma fanno sapere dall’Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale, che altre amministrazioni sarebbero pronte a breve ad annunciare la propria partenza. Per proteggere la privacy così come disposto dal garante, sono stati disegnati tre livelli di sicurezza, a seconda del servizio. Al livello base serve solo il pin unico (username e password), al secondo gradino si affianca una “one time password” (usa e getta, come quelle degli home banking), al terzo si aggiunge una sorta di “smart card”, un supporto fisico (è il caso di operazioni come il trasferimento di fondi o lo scambio di documenti con dati sensibili).

A un solo pin si associa anche un unico link, un “bottone” telematico contraddistinto da un logo, la sigla Spid in blu e bianco. Non sarà solo una questione di grafica, Agid ha lavorato affinché il sistema fosse semplice e accessibile per tutti i cittadini, partendo dal fatto che spesso i servizi digitali non vengono sfruttati proprio perché difficili e poco chiari. Il governo sta anche lavorando a costruire un portale, un’interfaccia per tutta la pubblica amministrazione digitale e il progetto ha già un nome: Italia login. D’altra parte Spid è la punta di diamante di un nuovo corso in cui rientrano anche l’Anagrafe unica i pagamenti elettronici e il domicilio digitale.

Lo Spid arriva per raccomanda o per mail. Ma l’invio non sarà automatico, si deve fare richiesta al gestore dell’identità digitale: un’operatore dedicato, accreditato dalla pa e iscritto in un apposito albo (per ora Tim, Poste e Infocert). Per ottenere lo Spid occorre dare dati anagrafici: nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, mail, numero di cellulare. Tutto sarà poi sottoposto a verifica (a vista o per vie digitali). L’Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale che guida le operazioni, assicura che lo Spid è a costo zero, “smart card”esclusa.

Una chiave di accesso che dovrà essere aggiornata ogni 6 mesi, avrà una lunghezza di almeno 8 caratteri di cui un simbolo speciale (%, #, $) e vedrà l’inserimento di lettere minuscole e maiuscole. La password va aggiornata ogni sei mesi. Sarà comunque il gestore dell’identità digitale, a dettagliare gli standard.

Redazione Avanti!

 

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