lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Artigiani a commercianti, ecco le indicazioni per la contribuzione agevolata
Pubblicato il 03-03-2016


Artigiani e commercianti
REGIME CONTRIBUTIVO AGEVOLATO
L’Inps, con circolare n. 35 del 19 febbraio 2016, ha fornito le indicazioni per aderire alla contribuzione agevolata prevista per il nuovo regime forfettario.
Il nuovo regime è, infatti, opzionale ed è accessibile esclusivamente a domanda, inoltre, ai fini della determinazione della contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti, la base imponibile è costituita dal reddito forfetario individuato ai fini fiscali.
La novità rispetto al regime precedente consiste nel fatto che la contribuzione dovuta – sia quella sul reddito entro il minimale, sia quella sul reddito eventualmente eccedente – viene ridotta del 35%.

Accesso al regime previdenziale agevolato
Specifica l’Istituto che l’accesso al regime previdenziale agevolato deve avvenire sulla base di apposita dichiarazione che il contribuente ha l’onere di presentare all’Istituto.
Per i soggetti già esercenti attività d’impresa, la presentazione del modulo di adesione dovrà avvenire entro il 28 febbraio dell’anno per il quale intendono usufruire del regime agevolato (per quest’anno entro il 28 febbraio 2016).
Qualora il termine non venga rispettato occorrerà presentare nuova domanda entro il 28 febbraio dell’anno successivo e l’agevolazione sarà concessa con decorrenza 1° gennaio del relativo anno.
Lo stesso termine decadenziale vale anche per coloro che, pur esercitando attività d’impresa prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, non risultino ancora titolari di posizione attiva presso le gestioni autonome; nel caso di specie dovrà essere compilato e consegnato l’apposito modello allegato alla circolare stessa.
I soggetti che hanno intrapreso una nuova attività d’impresa dal 1° gennaio 2016 e presumono di essere in possesso dei requisiti richiesti, devono presentare apposita dichiarazione telematica di al regime agevolato con la massima tempestività rispetto alla data di ricezione della delibera di avvenuta iscrizione alla gestione previdenziale.

Uscita dal regime
Infine, la circolare Inps n. 35/2016 elenca le ipotesi in cui si può verificare l’uscita dal regime agevolato:
venir meno dei requisiti che hanno consentito l’applicazione del beneficio;
scelta del contribuente di abbandonare il regime agevolato;
comunicazione all’Istituto da parte dell’Agenzia delle Entrate in ordine al fatto che il contribuente non ha mai aderito al regime fiscale agevolato, oppure non ha mai avuto i requisiti per aderire.
N.B.: l’accesso al regime agevolato è opzionale, è accessibile esclusivamente a domanda e prevede che la contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti avvenga in percentuale rispetto al reddito forfettario.
Pertanto il contribuente non è obbligato a versare la c.d. quota fissa ed i versamenti saranno effettuati in acconto e a saldo, alle scadenze previste per le somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Inoltre, alle scadenze previste per il pagamento degli acconti, i soggetti obbligati provvederanno anche al versamento della contribuzione di maternità, che è pari ad € 7,44 annui e che verrà corrisposta in due rate uguali pari ad € 3,72.
Ai fini dell’accredito della contribuzione versata, il pagamento di un importo pari al contributo calcolato sul minimale di reddito, attribuisce il diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare cui si riferisce il versamento.
Qualora, invece, sia versato un contributo inferiore a quello corrispondente a detto minimale, i mesi accreditati saranno proporzionalmente ridotti.
Da notare che, nel caso in cui l’impresa sia già esistente, i contributi sono attribuiti temporalmente dall’inizio dell’anno solare, mentre nell’ipotesi di nuova impresa la decorrenza coinciderà naturalmente con il mese di inizio di imposizione contributiva.
In presenza di reddito forfetario superiore al minimale, il regime agevolato prevede che il versamento di contribuzione di importo inferiore a quanto dovuto, ma almeno pari all’importo calcolato sul minimale, faccia nascere il diritto all’accredito dell’intero anno.
Per quanto concerne, infine, la posizione di eventuali coadiuvanti o coadiutori, anch’essi compresi nel regime previdenziale agevolato cui abbia deciso di aderire il titolare d’impresa, continuano ad applicarsi le disposizioni in forza delle quali la base imponibile su cui il titolare dovrà calcolare la contribuzione dovuta è data dalla quota di reddito determinato forfetariamente ed attribuito al collaboratore medesimo sino ad un massimo del 49%, oltre a tutti gli altri redditi d’impresa che il collaboratore abbia eventualmente percepito nel periodo d’imposta.

Amianto
BENEFICI PREVIDENZIALI: PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Sulla Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2015, n. 302 è stata pubblicata la legge 28 dicembre 2015 n.208, che riconosce ai lavoratori che hanno prestato la loro attività nel settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, senza essere dotati degli adeguati equipaggiamenti di protezione alle polveri di amianto, i benefici  previdenziali di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, per il periodo corrispondente alla medesima bonifica.
Detti benefici sono riconosciuti a domanda, da presentare all’Inps, pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dunque dovevano essere inoltrate non oltre il 29 febbraio 2016, alle strutture dell’istituto competenti per territorio, ferme restando le integrazioni istruttorie che saranno necessarie a seguito dell’emanazione delle disposizioni applicative. Nella apposita procedura telematica che si doveva seguire per la trasmissione delle relative istanze di pensione, il nuovo prodotto è stato opportunamente reso disponibile sia per i patronati che per il cittadino.

Bando Isi 2015
INSERIMENTO ONLINE DEL PROGETTO
A partire dal 1° marzo 2016 e fino alle ore 18:00 del 5 maggio 2016 è disponibile, nella sezione “accedi ai servizi online”, la procedura informatica per l’inserimento dei progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tramite la procedura le imprese registrate potranno:
effettuare simulazioni relative al progetto da presentare;
verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità;
salvare la domanda inserita;
effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite  il tasto “invia”.

Previdenza
L’ INPS QUERELA “LIBERO”
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha formalmente querelato il quotidiano “Libero” che, nelle ultime settimane, ha avviato una campagna di stampa dai contenuti palesemente diffamatori e gravemente lesivi della reputazione dell’Inps.
La campagna trae spunto da accertamenti nei confronti del gruppo Enel – di cui il direttore generale dell’Inps, Massimo Cioffi, è stato direttore del personale – sul versamento di contributi riguardanti l’esodo incentivato tra il 2006 e il 2015 di lavoratori del gruppo. L’Istituto, mai interpellato in sede di redazione degli articoli, ha smentito categoricamente la tesi del quotidiano secondo cui, dall’insediamento della nuova gestione, ci sarebbe stato un rallentamento dell’attività di accertamento. Al contrario l’Ente previdenziale ha agito in questo periodo con ancora maggiore celerità e trasparenza, portando avanti dal marzo 2015, dunque successivamente all’insediamento dei nuovi vertici, ulteriori accertamenti ispettivi nei confronti di tutte le 12 società del gruppo Enel in Italia. Tali verifiche e controlli si sono conclusi con contestazioni di rilevanti addebiti contributivi il 15 gennaio 2016.
La sospensione del direttore centrale della Vigilanza, terminata il 18 gennaio 2016, non è in alcun modo collegata a questi eventi, come sostenuto da Libero. Al contrario, è intervenuta a seguito di gravi violazioni disciplinari compiute durante il suo precedente incarico di direttore regionale. La sanzione disciplinare non è stata peraltro sospesa dal tribunale al quale ha fatto ricorso il dirigente.
Come precisato nella prima nota al quotidiano, il direttore generale ha disposto scrupolosamente che qualsiasi informazione riguardante i procedimenti Enel non fosse portata a sua conoscenza, bensì a quella del presidente. Ciononostante il quotidiano ha proseguito nell’azione diffamatoria nei confronti dell’Istituto e del suo direttore generale con altri articoli, senza peraltro pubblicare la successiva smentita inviata alla redazione dall’Ente assicuratore.
Nonostante il dott. Cioffi sia stato sempre estraneo agli sviluppi della vicenda, l’Inps rispetta la sua decisione di sospendersi volontariamente dall’incarico di direttore generale, scelta che gli consentirà una più libera e forte difesa per respingere le accuse infamanti di cui è oggetto.

Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

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