giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Baciato dal sole”
su Rai Uno nuova serie tv tra realtà e talent
Pubblicato il 08-03-2016


baciato dal soleIl mondo dei talent presentato in tutti i suoi connotati, con i retroscena anche più raccapriccianti, dall’ascesa alla perdizione, dal paradiso del successo al tracollo del rischio di esserne accecati. Su questo doppio binario si muove la nuova serie su Rai Uno di “Baciato dal sole”, per la regia di Antonello Grimaldi. Passando per il purgatorio di chi è continuamente combattuto e frustrato tra quale scelta compiere: se rinunciare a tutto per un mondo fatto di lusso, fama, gloria, ma anche cattive abitudini; tra queste vi sono serate spinte all’estremo, fatte di alcool, droga e sesso senza sentimento. Libertinismo sfrenato da contrapporre invece all’altra via possibile: quella della coerenza e fedeltà a valori profondi e principi morali umani che riportano alla dignità e all’integrità più sana della persona. Quasi due mondi opposti, rappresentati emblematicamente dalle due figure femminili protagoniste della serie: Milla Venturi (Lorena Cacciatore), che è l’emblema di un mondo dello spettacolo spesso oscuro, più abietto, fatto di tanti compromessi scomodi, con se stessi in primis. Ed Anna Ferri (Nadia Torresi), icona della familiarità e dell’affetto sinceri di un universo più intimo, tradizionale e familiare. In mezzo, continuamente tormentato tra le due spinte propulsive, c’è un giovane talento: Elio Sorrentino (Guglielmo Scilla), comico, intrattenitore, imitatore e cantante.

La tentazione di lasciarsi andare a ciò che sembra attraente, fascinoso e seducente, di abbandonarsi e lasciarsi conquistare per sempre da Milla e dal suo universo è forte, ma sente comunque di non poter rinunciare all’altra parte di sé più genuina e meno artefatta. Egli si trova così a vivere, in poco tempo, il sogno e l’incubo di qualcosa dalla potenzialità spaventosa perché in gioco ci sono la sua identità, la sua persona, il trovare la sua strada, capire e scoprire chi è veramente. Per questo è riduttivo vedere in “Baciato dal sole” una critica ferrea alla pericolosità dei talent se non si sa gestirne la pressione emotiva cui sottopone e non si è preparati all’impatto con un ampliamento esponenziale che porta sul protagonista in tema di richieste e pretese. La ricerca di un giovane del suo futuro, del modo di sfruttare al meglio la sua occasione, non il mero attacco al mondo dei talent come potrebbe apparire. Per questo ci si muove sempre su un piano di ambiguità ed incertezza, si attacca, ma poi si assolve; semplicemente perché l’obiettivo è mostrare quello che sono in fondo due facce della stessa medaglia; senza prendere una posizione netta a favore o contro, se ne fanno vedere tanto gli aspetti positivi quanto negativi. Binomio manicheo di bene e male accostati, il lato diabolico e celestiale di qualcosa che può condurre tanto alla perdizione quanto per così dire “al settimo cielo”, insito già nel titolo.
“Baciato dal sole”, dalla fortuna, ma ha in sé qualcosa di minaccioso; come il volo di Icaro, è un rischio tentare la scalata del successo, se non ci si brucia si rischia di impazzire, divorati da un meccanismo a parte, perverso, ignaro della privacy della gente, che crea talenti e li costruisce ad hoc, per poi distruggerli. Qui regnano televoti manipolati e truccati perché, in fondo, ‘vogliono farti essere ciò che non sei’: hai vinto o hai perso, o sei dentro o sei fuori, ci si muove su questo binario parallelo, ma univoco in fondo.

È il passato di Elio e di Milla a unire i due mondi così antipodici che sembravano tanto contrapposti: Elio è stato abbandonato dalla madre così come la giovane, che ha visto il padre morto, dopo che si è ucciso impiccandosi senza pensare a lei. Ed è proprio la scena dell’ultima volta che il ragazzo ha visto la madre scomparire, mentre lui era accecato dal sole, a dare il titolo al one man show che gli viene offerto di presentare in prima serata: “Baciato dal sole”; così come lo sfogo disperato di Milla, mentre racconta ad Elio la sua triste storia d’infanzia, è una delle parti migliori. Così da un mondo che potrebbe apparire persino finto e superficiale come i talent, viene il bellissimo monologo schietto sull’amore, assolutamente riuscito, di Elio. Mentre lui combatte con quello che è “il ricordo”, “il fantasma” della madre, cercando alacremente di ritrovarla, si ritroverà vittima e preda di quella che sembra una tv fatta di sciacalli: “Noi della tv – si dice – non siamo romantici e andiamo dritti al sodo senza poesia”, quasi pretendendo ed esigendo ciò che si ricerca, in cui “le promesse che si fanno non sempre si mantengono”.
Rischia di non sapere più chi sia, ha nostalgia della sua vecchia vita, totalmente soggiogato dal fascino da femme fatale di Milla, che sembra senza cuore e incapace di amare, ma in realtà follemente innamorata a sua volta di Michele Ruben (alias Giuseppe Zeno, direttore di Idra Tv di cui Milla è la nipote). Così si trovano a lavorare nuovamente insieme Lorena Cacciatore e Giuseppe Zeno, che già abbiamo visto entrambi ne “Il paradiso delle signore”.
L’unica speranza ed ancora di salvezza, allora, sembra il sostegno di chi ci vuole veramente bene. In questo ambito si colloca la figura di Anna Ferri, innamorata in segreto di Elio, che conosce sin da bambina e che lui considera la sua migliore amica. Lo segue a Roma, dove decide di iscriversi all’università. Non a caso si occupa, metaforicamente, di recupero infrastrutture urbane e riqualificazione ambientale urbanistica. Riuscirà a salvarlo e riqualificare l’impianto psico-emotivo soprattutto di Elio? Oppure l’amico di Elio, Guerino Guidi (alias Luigi Fiore, autore del programma).
Mentre la tv sta cambiando, parla di se stessa e diventa metafora della vita, con i suoi alti e bassi. Il tema principale non è tanto il talent, ma i giovani, la ricerca di un futuro e di una realizzazione in un mondo del lavoro difficile, quanto quello della tv, in cui pubblico e privato si fondono; quasi a ricongiungere quel doppio binario iniziale da cui tutto era partito. Non a caso ci sono due spettacoli: quello che lancia Elio “Re per una notte” e il suo one man show, che gli viene offerto quando si scopre che il televoto del primo era stato truccato: “Baciato dal sole” appunto. Nel cast da notare la presenza di Barbora Bobulova, nei panni di Diana Morigi nuovo presidente di Idra tv, quasi a ricordarci il problema del ruolo delle donne a livello manageriale e dirigenziale.

Tuttavia è Lorena Cacciatore a offrire la sintesi e la chiave di lettura giusta, che ben racchiude lo spirito della seria a nostro avviso: “I talent sono una grande opportunità, ma per chi capisce che dietro c’è tutto un mondo e un meccanismo che occorre imparare a conoscere e considerare oltre il mero successo”. Non mancano ospiti d’eccezione al programma condotto da Elio, che canta persino Marco Mengoni: Neri Marcorè e Noemi. Dunque in questa meta-tv lo schermo diventa proiezione verosimile della quotidianità, in cui Sorrentino è sempre in bilico tra finzione e realtà, sogni e vita vera, immaginazione, utopia e la durezza dello scontrarsi con le difficoltà concrete che si hanno. Nella tv non tutto è vero e non tutto è finto: c’è il verosimile di un mondo fatto comunque da esseri umani. Ed è in questa linea che si inseriscono talent e reality show, ossia prendono la vita della gente e delle persone e la portano in tv, con tutte le conseguenze del caso che ciò comporta.

Barbara Conti

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