domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Campania. Invitalia lancia “Pomodomani”
Pubblicato il 06-03-2016


pomodoro_300In un periodo di profonda deindustrializzazione per il Paese, Invitalia ha invece firmato nei giorni scorsi un contratto di sviluppo in Campania con otto tra società ed aziende agroalimentari con l’obiettivo di potenziare la filiera produttiva nel settore della trasformazione del pomodoro.

L’accordo, che è stato chiamato “Pomodomani”, prevede un investimento complessivo di 26,5 milioni di euro, di cui 16,1 concessi da Invitalia. Il progetto prevede inoltre di creare e mettere a regime ben 129 nuovi posti di lavoro.

In una dichiarazione del Dott. Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia si legge che: ‘’L’investimento conferma l’attenzione che rivolgiamo ai progetti di crescita dell’agroalimentare, uno dei settori portanti dell’economia italiana. Continuiamo a sostenere, soprattutto al Sud, le imprese che puntano a modernizzare i sistemi di produzione e ad agire in un’ottica di filiera per competere meglio sui mercati nazionali e internazionali.

Secondo Gianfranco Sarno, amministratore unico di Con.Sar: ‘’Con questo contratto si offre una reale opportunità alle otto aziende campane di avviare in tempi brevi gli investimenti programmati, innovando così i processi di produzione e consolidando la loro posizione in un mercato, quello agroalimentare, che diventa sempre più competitivo’’.

Il Contratto di sviluppo è stato siglato a Roma da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, Gianfranco Sarno, amministratore unico di Con.Sar, Vincenzo Leombruno, consigliere delegato di Ar Industrie Alimentari, Alfonso D’Alessio, presidente del Cda di Cbcotti, Pasquale Coppola, presidente del Cda di Coppola, Andrea Vitiello, amministratore unico di Davia, Alfredo Gaetani, amministratore delegato di Feger, Anna Fiorino, amministratore unico di Felice Conserve, e Carmine Russo, amministratore unico di La Rosina.

L’accordo comprende anche un investimento per aumentare l’efficienza e le prestazioni ambientali degli impianti, riducendo i costi di energia e i consumi idrici e riutilizzando gli scarti di lavorazione del ciclo produttivo.

Entro la fine del 2017 saranno riqualificati, ampliati e dotati di nuove attrezzature tecnologiche gli stabilimenti delle otto aziende a Mercato San Severino (Sa), Sant’Antonio Abate (Na), Angri (Sa), Nocera Inferiore (Sa), Scafati (Sa), Gragnano (Na) e Poggiomarino (Na).

Alessandro Munelli

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