sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terrorismo. Copasir: “Possibili cellule nel nostro Paese”
Pubblicato il 23-03-2016


stucchi4_infIl Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, invita alla calma e tenta di tranquillizzare il Paese dopo gli attacchi di ieri a Bruxelles. “Abbiamo, come tutti i partner, messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica in Italia”, con questa assicurazione Renzi apre l’incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione.
All’incontro tra il presidente del Consiglio e i capigruppo di maggioranza erano presenti i ministri Angelino Alfano e Roberta Pinotti, il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Marco Minniti e Claudio De Vincenti e il segretario generale di palazzo Chigi Paolo Aquilanti.
“Abbiamo come tutti i partner messo in campo tutte le misure di sicurezza necessarie, anche se non risulta ad ora una minaccia specifica” nel nostro Paese, ha affermato mostrandosi sicuro il Presidente del Consiglio che ha anche sottolineato il ruolo decisivo della cultura: “Mettere denari veri sulle aree urbane. Serve un gigantesco investimento in cultura, sulle periferie urbane, un investimento sociale. Continuo a pensare che l’aspetto educativo per sconfiggere le minacce nate e cresciute in europa sia fondamentale”. Inoltre, per quanto riguarda le misure da prendere con il resto dell’Europa ha aggiunto: “Occorre stringere sui meccanismi di intelligence fra i Paesi europei e non solo, valorizzare Europol, lavorare su una struttura condivisa”.
“Continuo a pensare – di questo è convinto il presidente del Consiglio – che sia fondamentale l’aspetto educativo per sconfiggere le minacce nate e cresciute in Europa”
Ancora nessuna novità invece per quanto riguarda la 48enne italiana dispersa dopo gli attentati di ieri mattina Patricia Rizzo funzionaria Ue, Maurizio Lupi, presidente dei deputati Ncd, all’uscita da Palazzo Chigi, dopo il vertice ha affermato: “Il presidente del Consiglio ci ha informato che c’è una verifica in corso su una possibile vittima italiana” degli attacchi a Bruxelles.
Tuttavia a far notizia è l’affermazione di Giacomo Stucchi, presidente del Copasir che smentisce le rassicurazioni fatte da Renzi.
“Non è possibile prevenire tutto. Chi comunica un messaggio diverso dicendo che è tutto sotto controllo e non accadrà nulla illude le persone”, afferma Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, intervenendo ad Agorà su RaiTre. “C’è una nota del direttore del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), l’ambasciatore Giampiero Massolo, che mette in evidenza alcune problematiche – ha continuato Stucchi – e fa un’analisi sulla possibilità, non la certezza, che ci siano cellule terroristiche strutturate anche nel nostro paese. C’è una preoccupazione reale e si lavora per inertizzare queste cellule”.
Stucchi sottolinea che “in Belgio hanno palesato una serie di incapacità imbarazzanti perché, a fronte di situazioni che si sono ripetute nei mesi scorsi, non si è stati in grado di porre in essere una politica di sicurezza che portasse a risultati concreti”.
Già ieri a seguito degli attacchi il presidente del Comitato parlamentare di Controllo sui Servizi affermava: “Realisticamente l’attacco a Bruxelles non è un’azione isolata. Gli scenari possibili ora, possono essere sia legati ad altre azioni in Belgio o in Francia, oppure un allargamento ad altre realtà come Spagna, Germania e Italia”.

Liberato Ricciardi

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