sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Prove di forza tra Washington e Pyongyang
Pubblicato il 04-03-2016


kim-jong-unIeri, il Pentagono e il Ministero della Difesa della Corea del Sud, hanno confermato che sono stati lanciati sei missili nel Mar del Giappone. Non è ancora stato chiarito quale sistema d’arma sia stato usato. La Corea del Nord esegue frequentemente test in mare aperto: delle prove di fuoco per attirare su di sé un po’ di attenzione internazionale.

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, all’indomani dei test, ha minacciato l’uso di testate atomiche. Infatti, come risposta alle nuove sanzioni decise all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, Kim Jong-un ha ordinato ai vertici militari uno stato di preallerta per predisporre “in qualsiasi momento” l’arma atomica. Immediate sono state le reazioni di Washington che ha ammonito il governo di Pyongyang ad abbassare i toni, oltre che ad evitare inutili preoccupazioni.

I missili lanciati due giorni fa avevano una gittata di 150150 chilometri; una distanza ottimale per colpire l’alleato fedele degli Stati Uniti: la Corea del Sud. Lo stato maggiore di Seul si dice preoccupato per queste nuove minacce e invoca ulteriori sanzioni Onu nei confronti di Pyongyang. Da sottolineare come da inizio anno siano stati già effettuati quattro test nucleari e di lanci di razzi e missili. Inoltre è stato dato ordine alle forze armate sudcoreane il mandato d’ispezione ai cargo in partenza e in arrivo dalla Corea del Nord via mare, terra e aria. È stato altresì ordinato il divieto di trasferire o vendere armi leggere a Pyongyang, oltre all’espulsione dei diplomatici nordcoreani rei di essersi macchiati di “attività illecite”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hong Lei, ha affermato che la Corea del Nord “non ha dovrebbe colpire la vita quotidiana delle persone. La Cina e tutti i Paesi hanno il dovere di applicare le sanzioni decise dall’Onu”. Il negoziato sul nucleare tra Pechino e Pyongyang è in una fase di stallo dal 2008 e comprende un accordo tra le due Coree, gli Usa, la Cina, il Giappone e la Russia.

Dietro ai buoni propositi e le parole, la Corea del Sud e gli Usa stanno preparando, come ogni anno dagli inizi degli anni ’90, esercitazioni congiunte con lo scopo di scoraggiare la Corea del Nord.
Queste esercitazioni vengono chiamate “Key Resolve” e “Foal Eagle”, e proprio quest’anno esse coincideranno con il settimo congresso del Partito dei Lavoratori nordcoreano (il primo in oltre 30 anni). Saranno organizzate ed effettuate le più grandi manovre e allestiti imponenti formazioni di truppe, tra cui 15mila soldati americani oltre a quattro F-22 Raptor (i superjet invisibili), un sottomarino e una portaerei entrambi a propulsione nucleare.
Chi tra i due schieramenti mostra più volontà di distensione?

Manuele Franzoso

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