domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Decreto banche, via libera alla fiducia
Pubblicato il 23-03-2016


Italicum-Aula-CameraCon quella sulla banche i voti di fiducia sono 52 i voti di fiducia chiesti dal governo. La Camera ha approvato il decreto con 351 voti favorevoli e 180 contrari. Passa così la delle banche di credito cooperativo e si istituisce una garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs). Il via libera definitivo è atteso in settimana, poi il decreto andrà in Senato, dove dovrebbe essere convertito in legge al più tardi il 7 aprile.
In sede di dichiarazioni di voto ad esprimersi a favore della fiducia al governo sono stati il Pd, Ap, Scelta Civica, Svp e autonomie e il gruppo Democrazia Solidale-Centro Democratico. Contrari il M5S, Sinistra italiana, Lega, Fi, Cor, Fdi.

Dopo il passaggio a Montecitorio il decreto consente al ministero dell’Economia di emettere la Gacs non solo a favore delle banche ma anche di “altri intermediari finanziari”, ponendo le basi per ampliare il numero di soggetti interessati ad acquistare i non performing loans. Le sofferenze potranno essere trasferite per un importo “non superiore al loro valore contabile netto alla data di cessione”. La riforma del credito cooperativo prevede la creazione di una società capogruppo con almeno un miliardo di patrimonio. Il ministero dell’Economia potrà ridurre per decreto a meno del 51% la quota di controllo delle Bcc, qualora vi fosse la necessità di reperire capitali freschi sul mercato.

Le banche che vorranno restare indipendenti dalla holding avranno 60 giorni di tempo per esercitare la ‘way out’. La decorrenza scatta dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, quindi il termine ultimo per esercitare l’opzione cadrà attorno a metà giugno. La way out è riconosciuta agli istituti con almeno 200 milioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e a chi decide di associarsi con una banca che rispetta questo requisito. La Bcc dovrà conferire l’azienda bancaria ad una società per azioni versando allo Stato “un importo pari al 20% del patrimonio netto”.

La forma cooperativa è salvaguardata perché la Bcc conferente ha l’obbligo di “modificare il proprio oggetto sociale per escludere l’esercizio dell’attività bancaria” e destinare le riserve a fondi mutualistici. Infine, è stato anche approvato un emendamento, votato in commissione su iniziativa del Pd, che ha come obiettivo quello di impedire una volta per tutte l’anatocismo, cioè il calcolo degli interessi sugli interessi a danno dei clienti.

Il Movimento 5 Stelle, che ha annunciato ostruzionismo, ha protestato anche durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia: i deputati M5S hanno mostrato in aula salvadanai bianchi con un euro nero stampato sopra.

Il capogruppo Pd in commissione Finanze, Michele Pelillo, ha sottolineato l’intervento in tema di capitalizzazione degli interessi (proprio l’anatocismo): “Un emendamento, quello sul divieto di anatocismo, che è stata una bandiera del Partito democratico e che in commissione ha ricevuto il voto favorevole di tutti i gruppi e l’astensione dello stesso M5S. Questo decreto è un altro tassello importante di un mosaico da completare al più presto. Diverse norme per un unico fine: rafforzare il sistema bancario per renderlo più funzionale alla crescita dell’economia reale, tenendo sempre in maggior conto l’esigenza di tutela del cittadino nel suo rapporto con il mondo della finanza”.


Con il via libera della Camera al decreto legge sulle banche di credito cooperativo il governo Renzi raggiunge quota 52 fiducie.

Le prime due fiducie, quelle programmatiche, il Governo Renzi le aveva ottenute il 25 febbraio del 2014. Ecco il quadro completo dei voti di fiducia:

Senato 25/02/2014 Governo 169 sì, 139 no, 0 astenuti.
Camera 25/02/2014 Governo 378 sì, 220 no, 1 astenuto.
Camera 13/03/2014 Dl Missioni 325 sì, 177 no, 2 astenuti.
Senato 26/03/2014 Ddl Delrio 160 sì, 133 no, 0 astenuti.
Camera 10/04/2014 Dl Salva Roma 325 sì, 176 no, 0 astenuti.
Camera 23/04/2014 Dl Lavoro 344 sì, 184 no, 0 astenuti.
Camera 29/04/2014 Dl Droga 335 sì, 186 no, 0 astenuti.
Senato 07/05/2014 Dl Lavoro 158 sì, 122 no, 0 astenuti.
Camera 13/05/2014 Dl Lavoro 333 sì, 159 no, 0 astenuti.
Senato 14/05/2014 Dl Droga 155 sì, 105 no, 0 astenuti.
Camera 19/05/2014 Dl Casa 324 sì, 110 no, 0 astenuti.
Senato 05/06/2014 Dl Irpef 159 sì, 112 no, 0 astenuti.
Camera 17/06/2014 Dl Irpef 342 sì, 201 no, 0 astenuti.
Senato 25/07/2014 Dl Competitività 159 sì, 1 no, 0 astenuti.
Senato 28/07/2014 Dl Cultura 159 sì, 90 no, 0 astenuti.
Camera 31/07/2014 Dl P.A. 346 sì, 176 no, 10 astenuti.
Senato 02/08/2014 Dl Carceri 162 sì, 39 no, 1 astenuto.
Senato 05/08/2014 Dl P.A. 160 sì, 106 no, 0 astenuti.
Camera 05/08/2014 Dl Competitività 352 sì, 193 no, 7 astenuti.
Camera 07/08/2014 Dl P.A. 346 sì, 177 no, 8 astenuti.
Senato 07/08/2014 Dl Competitività 155 sì, 27 no, 0 astenuti.
Senato 17/09/2014 L.Comunitaria 159 sì, 70 no, 51 astenuti.
Camera 02/10/2014 Dl stadi 323 sì, 168 no, 9 astenuti.
Senato 09/10/2014 Jobs act 165 sì, 111 no, 2 astenuti.
Senato 15/10/2014 Dl Stadi 164 sì, 109 no, 0 astenuti.
Senato 23/10/2014 Giustizia civile 161 sì, 51 no, 0 astenuti.
Camera 23/10/2014 Sblocca Italia 316 sì, 138 no, 1 astenuto.
Camera 04/11/2914 Giustizia civile 353 sì, 192 no, 0 astenuti.
Camera 29/11/2014 L. stabilità 349 sì, 75 no, 1 astenuto.
Camera 29/11/2014 L. stabilità 351 sì, 67 no, 1 astenuto.
Camera 29/11/2014 L. stabilità 346 sì, 39 no, 1 astenuto.
Senato 03/12/2014 Jobs Act 166 sì, 112 no, 1 astenuto.
Senato 19/02/2015 Dl Ilva 151 sì, 114 no, 0 astenuti.
Camera 19/02/2015 Milleproroghe 354 sì, 167 no, 1 astenuto.
Senato 26/02/2015 Milleproroghe 156 sì, 78 no, 1 astenuto.
Senato 15/04/2015 Dl Terrorismo 161 sì, 108 no, 1 astenuto.
Camera 29/04/2015 Italicum 352 sì, 207 no, 1 astenuto.
Camera 30/04/2015 Italicum 350 sì, 193 no, 1 astenuto.
Camera 30/04/2015 Italicum 342 sì, 15 no, 1 astenuto.
Senato 25/06/2015 Scuola 159 sì, 112 no, 0 astenuti.
Camera 23/07/2015 Dl fallimenti 355 sì, 188 no, 1 astenuto.
Senato 28/07/2015 Dl Enti locali 163 sì, 111 no, 0 astenuti.
Camera 04/08/2015 Dl Enti locali 364 sì, 185 no, 0 astenuti.
Senato 05/08/2015 Dl fallimenti 159 sì, 104 no, 0 astenuti.
Camera 13/11/2015 Rientro capitali 313 sì, 115 no, 0 astenuti.
Senato 20/11/2015 L. stabilità 164 sì, 116 no, 2 astenuti.
Senato 16/12/2015 Dl Giubileo 160 sì, 115 no, 0 astenuti.
Camera 10/02/2016 Milleproroghe 362 sì, 187 no, 1 astenuto.
Senato 24/02/2015 Milleproroghe 155 sì, 122 no, 0 astenuti.
Senato 25/02/2015 Unioni civili 173 sì, 71 no, 0 astenuti.
Senato 02/03/2015 Omicidio stradale 149 sì, 3 no, 15 astenuti.
Camera 23/02/2015 Dl banche 351 sì, 180 no, 0 astenuti.

Redazione Avanti!

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