lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dopo il cinema,
ecco gli Oscar del Calcio
Pubblicato il 01-03-2016


oscarIn occasione della cerimonia di premiazione degli Oscar 2016, che ha visto come assoluti protagonisti Leonardo Di Caprio (arrivata la prima, tanto attesa, statuetta per l’attore americano grazie al film ‘Revenant’) ed Ennio Morricone (premiato per la colonna sonore in ‘The Hateful Eight’), la redazione di SuperNews ha voluto riunire 500 tra giornalisti, blogger ed esperti del mondo del calcio cui ha sottoposto un sondaggio per identificare i protagonisti del pallone meritevoli dell’ambita statuetta.
Il calcio e il cinema, infatti, sono da sempre due straordinarie macchine per sognare. Una sviluppata su pellicola e nelle sale, l’altra sui campi d’erba degli stadi. Due mondi diversi ma che, parallelamente, mirano a creare la stessa essenza: lo spettacolo. Le 10 domande del sondaggio miravano ad evidenziare i tanti punti di contatto di due universi che puntano allo stesso obiettivo: intrattenere e meravigliare lo spettatore. Come non ritenere un grande attore del tutto simile ad un calciatore famoso? E come non rintracciare una corrispondenza tra un regista di successo e un grande allenatore? Ecco di seguito i vincitori degli speciali Oscar del calcio votati dalla giuria d’eccezione riunita da SuperNews.
Real Madrid e Barcellona, i Titanic del calcio
Sono passati ormai quasi vent’anni da quando Titanic totalizzava il maggiore incasso di sempre e conquistava 11 premi Oscar, record condiviso con Ben Hur e Il Signore degli Anelli, ma ancora oggi non smettiamo di commuoverci per la storia d’amore tra Jack e Rose a bordo dello sfortunato transatlantico. La pellicola di James Cameron, con le 11 statuette vinte (nonostante manchi quella al miglior attore per Leonardo Di Caprio) e con lo straordinario successo di pubblico, viene considerata uno dei cult del cinema mondiale. Chi sarebbe quindi “il Titanic del mondo del calcio”? I risultati del sondaggio raccontano di un ex-aequo (46% di preferenze per entrambe) tra le due grandi spagnole. Impossibile ignorare le 10 Champions League del Real Madrid e il dominio mondiale del Barcellona degli ultimi anni. Squadra “galattica” da sempre, i 10 allori continentali dei Blancos possono essere paragonati agli 11 Oscar di Titanic. Ancor migliore risulta essere il cast del Real, con campioni del calibro di Di Stefano, Puskas, Zidane, Seedorf e i due Ronaldo che hanno vestito la camiseta blanca nel corso degli anni. Anche la regia non scherza, con la panchina del Madrid che solo di recente ha visto seduti allenatori plurititolati come Capello, Del Bosque, Mourinho e Ancelotti, eroe della decima. Alla pari del Real troviamo il Barcellona, che deve il suo successo soprattutto all’ultima generazione di fenomeni. La squadra di marziani di Messi, Iniesta e compagni ha vinto 4 Champions in 10 anni, giocando un calcio a larghi tratti spettacolare e costruendo i suoi successi sullo straordinario vivaio, la cantera blaugrana.
La notte di gloria del gregario: Allan come Walter Brennan
La storia del cinema e quella del calcio sono costellate di grandi protagonisti ma anche di figure secondarie, senza le quali un film o una squadra non sarebbero le stesse. Come nel Cavaliere Oscuro al fianco di Christian Bale/Batman c’era uno straordinario Heath Ledger a interpretare Joker, così nel centrocampo dell’Italia di Lippi e del Milan di Ancelotti a fianco di Pirlo c’era l’instancabile Gennaro Gattuso.
L’oscar come “miglior attore non protagonista” ha quasi la stessa importanza di quello al miglior protagonista. Per informazione chiedetelo a Walter Brennan, stella di Hollywood del secolo che fu, che tra il ’36 e il ’41 vinse tre statuette come supporting cast per “Ambizione”, “Kentucky” e per “L’uomo dell’Est”.
Nella nostra Serie A, assieme ai tanti fuoriclasse, ci sono gregari che spesso hanno un ruolo primario in una squadra. Nella lotta tra Sturaro, Medel e Allan l’ha spuntata quest’ultimo (58% dei voti), ma probabilmente se il sondaggio fosse stato fatto questa mattina il centrocampista bianconero classe ’93 avrebbe potuto ribaltare il risultato, soprattutto per li gran gol che ha permesso alla Juve di rimontare il Bayern Monaco in Champions League.
Il centrocampista tuttofare ex Udinese, al suo primo anno in maglia Napoli, è uno degli artefici dello straordinario campionato dei partenopei, grazie al suo inestimabile lavoro in entrambe le fasi. Un calciatore che magari non si prende la prima pagina dei giornali come Higuain, ma senza il quale probabilmente il Napoli non sarebbe lì a giocarsi lo scudetto con la Juventus schiacciasassi di Massimiliano Allegri.
Alla voce “altri” ha ricevuto non pochi voti Radja Nainngolan, eclettico centrocampista della Roma che oltre a cresta e tatuaggi sul rettangolo di gioco offre quasi sempre prestazioni di sostanza.

Claudio Ranieri, l’Alfred Hitchcock del calcio
Il noto regista britannico Alfred Hitchcock pur ottenendo 5 nomination per l’Oscar non si è mai aggiudicato la prestigiosa statuetta. Suoi colleghi altrettanto noti come ad esempio John Ford, Elia Kazan, Leo McCarey e Billy Wilder ne hanno vinto almeno uno.
Il nostro sondaggio ha voluto creare un’analogia evidente tra regista e allenatore, due figure che per ovvi motivi hanno responsabilità simili per la buona riuscita, tanto di una squadra di calcio quanto di un film. Alfred Hitchcock, (regista di fama mondiale autore di film capolavoro), ha il poco invidiabile record di zero statuette a fronte di 5 nominations.
Rispondendo alla domanda su chi fosse l’Alfred Hitchcock in chiave calcistica, i giornalisti hanno espresso la propria preferenza per il tecnico romano Claudio Ranieri (52% dei voti) mentre al secondo posto si è piazzato il tecnico di Certaldo Luciano Spalletti con il 28%, terzo il livornese Walter Mazzarri.
Ranieri, che da inizio stagione è alla guida della squadra inglese del Leicester, sta lottando incredibilmente per lo scudetto con le big della Premiere League. Eppure è evidente come per la nostra giuria sia ancora considerato un “perdente di successo”. Su questo giudizio, pesano molto probabilmente i tanti piazzamenti (Roma, Valencia, Chelsea) senza portare mai a casa l’ambito scudetto. Al secondo posto Luciano Spalletti, da un mese subentrato a Rudi Garcia alla guida della Roma. Pur avendo vinto campionati all’estero con lo Zenit San Pietroburgo, in Italia il suo bel calcio fatto di verticalizzazioni non ha prodotto titoli. Sul podio Walter Mazzarri, attualmente fermo, ha vinto solo una coppa Italia col Napoli cui si aggiungono solo piazzamenti.

La magia del San Paolo: Oscar alla miglior fotografia alla curva partenopea
Nel sondaggio lanciato da SuperNews abbiamo deciso di dare risalto anche alle tifoserie più calde e determinanti in Italia. Il parallelo con il mondo del cinema, e di conseguenza con l’Oscar, è stato fatto con il premio per la miglior fotografia. Le curve d’Italia, e più in generale gli stadi, hanno mostrato spesso coreografie e colori mozzafiato, nonostante la maggioranza di questi, escluso lo Juventus Stadium e il nuovo Friuli, siano vecchi e fatiscenti. Il simbolo e il vanto italiano per quanto riguarda il Premio Oscar in questa categoria, è senza dubbio il direttore alla fotografia Vittorio Storaro, vincitore della statuetta in ben 3 occasioni: nel 1980 con il film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, nel 1982 con Reds di Warren Beatty e infine nel 1988 con L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci. Per quanto riguarda le tifoserie d’Italia il premio Oscar per la miglior fotografia è stato assegnato a quella del Napoli, con il 35% dei voti. Il San Paolo, del resto, in questa stagione è un vero e proprio fattore decisivo per la straordinaria classifica degli uomini di Sarri. Basta guardare una partita degli azzurri in tv: tifo incessante dal 1′ al 90′ in tutti i settori. Al secondo posto, con il 29% dei voti, la tifoseria della Roma, nonostante le note vicissitudini, o per meglio dire diatribe, tra la Curva Sud ed il Prefetto, con il settore caldo dell’Olimpico giallorosso fuori per protesta dallo scorso 30 agosto. Eppure i nostri lettori hanno mostrato un occhio di riguardo per la tifoseria giallorossa, storicamente tra le più passionali e rumorose d’Italia. Sul gradino più basso del podio finiscono i supporters della Juventus (22% dei voti). Lo Juventus Stadium è ormai un catino praticamente invalicabile, e il tifo bianconero è parso decisamente più caldo negli ultimi anni, rispetto al periodo del Delle Alpi.

Bella ma non vince, la Roma come Il Colore viola
Il Colore Viola, uno dei capolavori del regista Steven Spielberg, è anche famoso per il maggior numero di nomination ottenute (11) che non si sono tramutate in Oscar.
Il sondaggio mirava ad individuare quale squadra di calcio del nostro campionato potesse essere paragonata al film del 1985, con Whoopi Goldberg come straordinaria protagonista.
Il 51% dei votanti ha deciso che la Roma è la squadra di calcio che più ricorda le vicissitudini del film nella notte degli Oscar del 1986. Al secondo posto troviamo, invece, la Fiorentina con il 36% delle preferenze.
Le due squadre ricordano, effettivamente, per certi versi il film di Spielberg. I giallorossi arrivano da due secondi posti in Serie A dal sapore amaro: il primo con 85 punti alle spalle della Juventus dei record, che chiuse la stagione con 102 punti, il secondo, invece, nella scorsa stagione arrivò alla penultima giornata e con un distacco dalla Juventus di ben 17 punti. Quest’anno per i capitolini sembrava l’anno giusto per conquistare il tricolore ma gli scarsi risultati con Garcia hanno fatto scivolare in classifica il club giallorosso. Con Spalletti i tifosi sperano in un futuro ricco di soddisfazioni. La Fiorentina, invece, viene da 3 quarti posti consecutivi negli ultimi tre anni, con l’obiettivo preliminare di Champions League fallito in una di queste stagioni all’ultima giornata. Inoltre pesa ancora nelle menti dei tifosi viola la sconfitta in Coppa Italia nella finale con il Napoli (2013-2014) e quella nella semifinale di Europa League della scorsa stagione contro il Siviglia, poi vincitrice del trofeo.

Al miracoloso Leicester l’Oscar per la miglior squadra straniera
L’ultima domanda del nostro sondaggio sugli Oscar del calcio, chiedeva di paragonare un club non italiano ai film candidati a vincere la statuetta per il miglior film straniero. La squadra di calcio che i votanti hanno indicato come migliore tra le straniere è lo straordinario Leicester City del nostro Claudio Ranieri, in testa alla Premier League in maniera del tutto inaspettata ad inizio stagione. Cuore, sacrificio e sudore hanno portato i Foxes a giocarsi qualcosa di enorme e incredibile. La concorrenza è forte in campionato, ma comunque andrà sarà un successo. Il 75% dei partecipanti al sondaggio ha votato per il club inglese. Deve accontentarsi del secondo posto, invece, il Barcellona di Luis Enrique, che in questa stagione punta a conquistare ben 5 trofei, considerando la Supercoppa Europea e il Mondiale per club già nella bacheca del Camp Nou: soltanto il 18 % dei partecipanti al voto hanno scelto il club blaugrana. Al terzo posto, infine, il Bayern Monaco, rivale della Juventus in Champions League, con il 7% dei voti. E’ chiaro, quindi, come i partecipanti al sondaggio abbiano deciso di votare la vera rivelazione di questa stagione, che nella peggiore delle ipotesi andrà comunque a conquistare un piazzamento in Champions League. E’ evidente, quindi, che il miracolo sportivo del Leicester ha avuto un impatto maggiore rispetto al Barcellona o al Bayern Monaco, che ormai non stupiscono più.

Francesco Carci

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