sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Embrioni. La legge 40 torna alla Consulta sulla ricerca
Pubblicato il 18-03-2016


Elena Cattaneo

Ancora una volta la legge 40 sulla procreazione assistita torna di fronte alla Corte Costituzionale, in causa stavolta la definizione di embrione e il discrimine tra la sua tutela e le esigenze della scienza. In sostanza la Consulta dovrà discutere sulla possibilità di destinare alla ricerca scientifica, con il consenso della coppia, gli embrioni che non possono essere impiantati perché presentano gravi patologie. L’udienza pubblica in Corte Costituzionale è fissata per martedì 22 marzo.

Gli ermellini saranno chiamati a decidere sulla possibilità, oggi vietata in Italia (dall’articolo 13 della legge 40), di utilizzare per la ricerca scientifica i pre-embrioni altrimenti destinati a rimanere crioconservati. Per l’occasione l’associazione Luca Coscioni ha lanciato una petizione perché questo divieto sia eliminato. “La ricerca sulle staminali embrionali è fondamentale per ricercare cure su malattie che colpiscono milioni di persone – scrive l’associazione Coscioni – Qualunque sia la decisione della Corte, il Parlamento italiano potrebbe in ogni caso intervenire per rimuovere un divieto che danneggia sia la ricerca che la salute. Chiediamo al Parlamento italiano ed al Governo di presentare ed approvare le necessarie proposte legislative e regolamentari al fine di garantire la libertà di ricerca scientifica sugli embrioni non idonei per una gravidanza”.
A sottoporre la questione alla Consulta è il tribunale di Firenze, nell’ambito di una causa su una coppia che ha effettuato più cicli di procreazione medicalmente assistita sempre con esito negativo e con produzione di embrioni malati.

Non è detto che la decisione arrivi subito. I legali, infatti, hanno chiesto alla Corte di raccogliere i pareri di alcuni scienziati qualificati. La Consulta ha il potere di azionare attività istruttorie, ma non vi ha quasi mai fatto ricorso. Se succedesse questa volta, sarebbe un segno innovativo
di apertura al mondo della scienza. Tra i nomi proposti quello della senatrice a vita Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio staminali dell’università di Milano, che tra l’altro, come conferma la sua segreteria, martedì sarà tra il pubblico ad ascoltare l’udienza. Anche l’Avvocatura dello Stato, da parte sua, potrebbe valutare se presentare una rosa di nomi. Per fare le audizioni, in ogni caso, la Corte dovrebbe convocare un’adunanza ad hoc, fissando una data.

Per il momento si attende l’udienza di martedì il cui Giudice relatore è Rosario Morelli. Gli interessi della coppia sono rappresentati dagli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini. Si è costituita l’associazione Vox-Osservatorio sui diritti, con l’avvocato Massimo Clara. L’avvocato dello Stato, Gabriella Palmieri, difenderà l’impianto attuale della legge per conto della Presidenza del Consiglio.

Liberato Ricciardi

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