martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Facebook si aggiorna:
cosa sono le #reaction
Pubblicato il 21-03-2016


Umore faccine emoticonC’era una volta il #like ossia il “mi piace”, che permetteva di asserire su Facebook di aver visto il post di un amico e di gradirlo, senza particolari sfumature. Poi c’è stato il tentativo di introdurre il #dislike, fallito.

Il significato del “non mi piace” avrebbe avuto un’accezione certamente positiva e aggregativa su eventi sociali e social magari terribili, come gli attacchi di Parigi. Non sarebbe cambiato granché. Nessun pericolo di essere stalkerati o – per gli adolescenti – di essere vittima di bullismo, ma il pubblico internettiano non ha gradito e l’opzione è stata archiviata. Ora, con le #reaction, così si chiamano le sfumature del #like, si potrà andare oltre il mero apprezzamento e commentare, via #emoticon (le faccine tanto espressive che stanno sostituendo la scrittura vera e propria) quanto pubblicato in rete.

Un bell’impegno per gli oltre 1,5 miliardi di utenti di Facebook, che, prima di pigiare il tasto di apprezzamento, dovranno pensare a cosa suscita in loro quello che leggono o vedono sul diario altrui. Un approccio più ragionato, che eviterà tanti #like messi alla rinfusa, talvolta con troppa facilità. Per gli utenti che si collegano con lo smartphone è necessario aggiornare l’App del social e tenere premuto il bottone per scegliere tra le opzioni attualmente disponibili:  amo quel che dici, mi fa ridere, sono contento, stupito, triste, incavolato.

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Giornalista e #blogger, studio le ricadute che i #social network hanno sulla vita dell'uomo medio. Come lo aiutano, quanto lo illudono. Perché una marea di connessioni talvolta equivale al deserto relazionale. Nella prossima vita sarò The Hammer. Su Twitter @alechinellato

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Commenti all'articolo
  1. Forse un’introduzione di poco conto ma che magari eviterà gli equivoci che capitano quando si mette il like a un post che dà notizia della morte di un artista, con l’intenzione di manifestare il proprio apprezzamento per lo scomparso, e si finisce subissati dagli attacchi dei fan che pensano che si stia esprimendo soddisfazione per la sua dipartita.

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