mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Robert Fico guida il nuovo governo slovacco
Pubblicato il 24-03-2016


fico slovacchia

Robert Fico

Bratislava, 24 – Il nuovo Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, eletto lo scorso 5 marzo, si è ufficialmente insediato ieri mercoledì 23 e i 150 deputati hanno prestato giuramento. Il Consiglio Nazionale di Slovacchia è un Parlamento unicamerale, eletto ogni quattro anni, sulla base di un collegio unico nazionale, col sistema proporzionale con sbarramento al 5%.
Il nuovo Parlamento presenta profonde differenze con l´uscente. Anzitutto nessun partito ha in esso la maggioranza assoluta (in precedenza l´aveva il socialdemocratico SMER-SD con 83/150 seggi); inoltre, mentre nel precedente erano presenti sei partiti, nel nuovo consesso ce ne sono, per la prima volta, ben otto. I parlamentari di prima nomina sono 77, e dunque 73 sono i riconfermati.
Infine, in un Paese a maggioranza (relativa) cattolica, non sono più presenti i democristiani, già divisi in due partiti (KDH e SDKU), che non hanno superato la soglia del 5%. Il partito comunista, pur esistente, è ormai da tempo elettoralmente evaporato.
Il Consiglio Nazionale, nella sua prima seduta, ha eletto il suo vertice. Alla presidenza è stato chiamato il leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Andrej Danko, mentre le quattro vicepresidenze sono andate, una ciascuno, a Martin Glváč, ex ministro della Difesa (SMER-SD), a Bela Bugar, leader del partito Most-Hid ((Ponte), ad Andrej Hnčiar, sindaco di Martin, viceleader di Siet (Rete), per la maggioranza, e a Lucia Nicholsonova (SaS) per l’opposizione.
Nei giorni precedenti, infatti, il leader socialdemocratico Robert Fico, Primo Ministro uscente, cui il presidente Kiska aveva dato l´incarico di formare il nuovo Governo, era riuscito a raggiungere un accordo, firmato il 22-3-2016, per una maggioranza quadripartita, formata da SMER-SD (49 seggi), SNS (15), Most-Hid (11) e Siet (10), con una base parlamentare dunque di 85 seggi su 150, ridotti poi a 81, in seguito alla defezione di un deputato di Most-Hid e di tre di Siet.
I quattro partiti, dunque, nell´arco di una decina di giorni, sono riusciti a concordare un programma di governo e la ripartizione dei ministeri e dei sottosegretariati, nonché dei vertici del Parlamento.
In serata, dopo la seduta del Parlamento, il Presidente della Repubblica ha nominato il nuovo governo di 15 membri, presieduto da Fico: in base ai precedenti accordi di maggioranza, otto ministeri (oltre il Premier) sono stati assegnati allo SMER-Sd (Vicepremier e Investimenti, Interni, Finanze, Esteri, Economia, Cultura, Sanitá, Affari Sociali e Famiglia), tre al SNS (Difesa, Istruzione e Sport, Agricoltura), due a Most-Hid (Giustizia, Ambiente) e uno a Siet (Trasporti).
Due le donne presenti nel Governo: Gabriela Matecna (SNS) all’Agricoltura, e Lucia Zitnanská (Most-Hid) alla Giustizia. Vicepremier (e ministro degli Investimenti) sarà il quarantenne socialdemocratico Peter Pellegrini, di origine italiana, ex Ministro dell’Istruzione ed ex Presidente del Consiglio Nazionale. Pellegrini, che parla bene inglese e tedesco, è attivo in politica dal 2002 ed è deputato dal 2006.
Il Governo di coalizione, che lo stesso Fico ha definito “di compromesso storico”, ha subito riconfermato la piena adesione della Slovacchia all’Europa unita e alla NATO.
All´opposizione rimangono i partiti SaS (Libertà e Solidarietà), OLANO-NOVA (Gente comune e personalità indipendenti), Sme Rodina (Siamo la famiglia) e l’estrema destra di LSNS (Partito Popolare per la nostra Slovacchia).
Il Governo (l´11° della repubblica Slovacca), che ha già prestato giuramento nelle mani del presidente Kiska, entro 30 giorni dovrà presentarsi in Parlamento per chiedere la fiducia. La sua prima riunione sará tenuta subito dopo Pasqua.

Ferdinando Leonzio

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