domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Giornali, tutto in famiglia
Pubblicato il 02-03-2016


La famiglia tradizionale padre, madre, figli perde colpi in favore di quelle allargate, di quelle gay, delle coppie conviventi, dei single. Nel capitalismo italiano e nell’editoria, invece, la famiglia continua a dominare. Il gruppo Espresso-Repubblica (proprietà della famiglia De Benedetti), La Stampa (Agnelli), Il Secolo (Perrone) hanno deciso di convolare “a nozze”. C’è anche una separazione: Fiat Chrysler Automobiles (Agnelli) esce dal gruppo Rcs, il Corriere della Sera.
Le tre grandi famiglie di imprenditori hanno firmato un memorandum d’intesa «finalizzato alla creazione del gruppo leader editoriale italiano», con una quota del 20% del mercato domestico. Sarà «uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale».
L’operazione si svolgerà nei prossimi 12 mesi. Il perfezionamento della fusione tra i maggiori quotidiani italiani «è previsto per il primo trimestre del 2017». La famiglia De Benedetti, già proprietaria della Olivetti, dell’Omnitel e di Sorgenia (società scomparse o vendute) avrà una quota superiore al 40% del futuro gruppo editoriale.
Si prepara una rivoluzione. Ci sarà una formidabile concentrazione di giornali, in un settore delicatissimo e in grave crisi come l’informazione (e le maggiori difficoltà riguardano proprio la carta stampata). Chissà se l’Antitrust avrà qualcosa da obiettare? Chissà chi saranno (o sarà) i nuovi proprietari del Corriere della Sera? Una cosa è certa: per la mega concentrazione editoriale sarà una operazione tra famiglie altolocate dell’imprenditoria nazionale. Un “matrimonio” tra famiglie, tutto “in famiglia”. Per ora il dominus, il “pater familias” sembra essere Carlo De Benedetti. L’Ingegnere avrà il 40% della proprietà, per adesso.

Rodolfo Ruocco

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