domenica, 31 luglio 2016
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Opinioni e commenti
 

Il Times premia
la Sant’Anna e la Normale
Pubblicato il 11-03-2016


normale di pisa

Secondo l’annuale ranking del Times che vede in classifica 200 tra i migliori atenei d’Europa troviamo finalmente un buona presenza italiana. La Scuola Sant’Anna e la Normale di Pisa sono infatti tra i primi 100 atenei. Le due accademie pisane si piazzano rispettivamente novantesima e cinquantesima del ranking delle 200 università top in Ue. Come ogni anno la classifica rimane dominata dal trio inglese (Oxford, Cambridge e Imperial College) ma da quest’anno si piazzano anche altri 19 atenei italiani. “Siamo molto soddisfatti del posizionamento del nostro ateneo, ma resta il dispiacere del perdurare di un finanziamento del sistema universitario inadeguato al potenziale dei nostri ricercatori”.

Così il rettore della Scuola Sant’Anna di Pisa, Pierdomenico Perata, commenta la classifica del Times, spiegando che: “ la presenza di Normale e Sant’Anna nella top 100 indica come il modello integrato di formazione e ricerca sia vincente e contribuisca al progresso del nostro Paese” e che “l’innovazione del sistema Paese beneficerebbe da un maggiore impegno finanziario a favore delle realtà di ricerca che dimostrano di essere competitive e in grado di valorizzare il merito”.

Al di là del primato inglese spiccano le performance della Germania, che con 11 università nella top 50 è il secondo paese più rappresentato in classifica dopo la Gran Bretagna. Tra gli altri top performer c’è la Scandinavia, che piazza in classifica 11 università svedesi e 6 finlandesi, e la Danimarca con 6 atenei tra i migliori (la prima, al 33esimo posto, è quella di Copenhagen). La Russia ha soltanto cinque università nella top 200 e una nella top 100, mentre la Spagna entra in classifica con 5 università.

Le altre italiane classificatesi, in seguito ad un aggiornamento della classifica mondiale già diffusa nel 2015, sono l’università di Trento (tra la posizione 100 e la 110), il Politecnico di Milano e Università di Bologna (tra la 110 e la 120), la Sapienza di Roma (tra la 120 e la 130), l’università di Padova e di Trieste (tra la 141 e la 150), l’università di Milano e di Torino (tra la 150 e la 160), la Federico II di Napoli e l’università di Pavia (tra la 160 e la 170), l’università di Firenze, di Milano Bicocca, di Verona (tra la 170 e la 180), il Politecnico di Torino (tra la 180 e la 190) e gli atenei di Modena e Reggio Emilia, Roma Tor Vergata, Roma 3 (tra la 190 e la 200).

Livello della ricerca e della formazione, numero di docenti rispetto agli studenti, capacità di attivare il trasferimento tecnologico con la creazione di spin off, reputazione sui media. Sono questi alcuni degli indicatori misurati dal Times per stilare la sua classifica, considerata una delle più autorevoli e attendibili tra le tante pubblicate in Europa e nel mondo, alcune delle quali finite al centro di polemiche per il diverso peso attribuito agli indici di qualità.

Alessandro Munelli

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