venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Parigi, quattro arresti per attentato ‘imminente’
Pubblicato il 16-03-2016


Terrorismo BelgioLa polizia ha arrestato a Parigi stamattina tre uomini e una donna che sarebbero stati in procinto di compiere un attentato ‘imminente’. Intanto il Belgio continua ad aver paura dopo la sparatoria di ieri a Forest, un sobborgo di Bruxelles, quando durante una perquisizione dell’antiterrorismo, quattro agenti sono stati feriti da colpi di kalashnikov da alcuni uomini, probabilmente due, che sono poi fuggiti e sono tutt’ora ricercati mentre un terzo è stato ucciso.
Dopo la sparatoria di Forest, l’Ocam, l’organo di coordinamento per la valutazione della minaccia terroristica, ha deciso di mantenere il livello di allerta a 3 su una scala di 4. L’annuncio è stato dato dal premier belga, Charles Michel, al termine di una riunione del Consiglio nazionale di sicurezza. Michel ha annunciato che “dopo il blitz compiuto nella serata di martedì, ci saranno altre operazioni di polizia nelle prossime ore e nei prossimi giorni”. “Le operazioni continuano dalla notte, la minaccia terroristica rimane”, ha aggiunto.
Il premier belga ha poi rivolto un appello alla popolazione “affinché resti calma”. Appello condiviso anche dal borgomastro di Forest, Marc Jean Ghyssels: “Non c’è alcuna minaccia specifica che pende sulle istituzioni o sui cittadini. Si è trattato solo di una perquisizione che è andata storta”.
Quanto alle condizioni della sicurezza pubblica, Michel ha detto che “l’allerta a livello 3 è mantenuta, la minaccia è possibile e verosimile”. Il premier ha poi assicuranto che l’intenzione del governo è quella di “restare pienamente mobilitati”. Resteranno quindi, ha spiegato, i militari nelle strade per garantire la sicurezza. Il livello 4 era stato raggiunto solo una settimana dopo gli attenti di Parigi quando Bruxelles venne di fatto ‘chiusa’.
Quanto ai presunti terroristi sfuggiti al blitz, gli unici due fermati nelle operazioni condotte dalla polizia sono stati rilasciati mentre è stato comunicato che nel covo dei terroristi è stata ritrovata una bandiera dell’Isis.
Durante le perquisizioni nell’appartamento oltre alla bandiera nera dell’Isis, le forze dell’ordine hanno ritrovato undici caricatori per kalashnikov e tantissime munizioni. La retata, secondo quanto ha riferito il premier belga Michel, aveva come obiettivo un gruppo logistico di supporto ai terroristi specializzato nella falsificazione di documenti.
Un terzo terrorista è stato ucciso durante il blitz di martedì. La Procura belga ha confermato ufficialmente che non si tratta di Salah Abdeslam, unico superstite tra gli attentatori di Parigi e in fuga dal 13 novembre.

E proprio a Parigi questa mattina all’alba quattro persone sono state fermate nel diciottesimo arrondissement e nella vicina banlieue di Saint-Denis. I quattro sono sospettati di aver voluto compiere un attentato “imminente” nella capitale. Si tratta di tre uomini e una donna. Due sono fratelli francesi di origine turca, Aytac e Ercan B. Il terzo, Youssef E., è un francese islamico radicale già noto ai servizi antiterrorismo. La donna fermata sarebbe la compagna di quest’ultimo. Il francese, 28 anni, fu arrestato nel 2014 quando stava per partire per la Siria e unirsi alla jihad. Condannato a 5 anni, si era visto commutare la pena in arresti domiciliari l’anno scorso.

La polizia ha sequestrato personal computer, chiavette USB, alcune schede SIM, una cartuccia di un fucile mitragliatore Kalashnikov, una scacciacani e una cassetta di sicurezza.
A seguito degli arresti, il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha detto che le autorità francesi hanno già sventato diversi attentati dall’inizio dell’anno e che si ritiene che uno degli arrestati il “potrebbe” essere collegato all’Isis. Il ministro ha anche sottolineato che questi arresti, 74 dall’inizio dell’anno, “avvengono ogni giorno” e che non necessariamente si possono collegare a piani terroristici. “Il livello di minaccia resta molto alto”, ha commentato il presidente Francois Hollande ricordando quanto sta avvenendo nella capitale belga. “Dobbiamo mantenere la massima vigilanza”, ha concluso.

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