domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Intervento Oreste Pastorelli su comunicazioni Renzi prima del vertice UE
Pubblicato il 16-03-2016


Intervento Oreste Pastorelli su comunicazioni Renzi prima del vertice UE

Grazie signora Presidente. Signor Presidente del Consiglio, l’intesa che i ventotto Capi di Stato e di Governo hanno raggiunto nella notte del 7 e 8 marzo ci ha lasciati perplessi in alcuni punti e ci auguriamo che quanto emerso non sia definitivo. In caso contrario, il grande lavoro svolto dall’Italia sulla gestione dei flussi migratori sino ad oggi verrebbe indebolito. Continuiamo a sentirci orgogliosi del modo in cui il nostro Paese ha affrontato in questi anni l’emergenza immigrazione. Ci sarebbe piaciuto che l’atteggiamento italiano verso i migranti fosse stato condiviso dal resto dell’Unione, ma così purtroppo non è stato. È chiaro che le regole di Dublino vanno riformate, ma negare protezione internazionale a chi ne ha diritto è inaccettabile, oltre che violazione del diritto internazionale.
Riguardo alle prospettive di crescita di cui si parlerà nel prossimo Consiglio europeo, crediamo che alle ottime misure attuate dalla BCE vadano affiancate politiche espansive. Troppo a lungo è durata la soggezione alle politiche di austerità che non solo non sono state efficaci, ma che hanno peggiorato la situazione in molti Paesi. È quindi condivisibile la posizione italiana in Europa per chiedere flessibilità e investimenti. In Italia siamo impegnati con le riforme per sbloccare il Paese fermo da troppi anni. Stiamo lavorando con determinazione e, quindi, all’Europa possiamo chiedere e non solo dare. E sappiamo molto bene, signor Presidente del Consiglio, che da questo punto di vista a lei il coraggio non manca.

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