domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Iraq e Siria lanciano offensiva contro Isis
Pubblicato il 24-03-2016


mosulÈ partita la doppia offensiva contro l’Isis da parte dell’esercito iracheno e siriano. la prima città ad essere liberata dall’occupazione del Sedicente Stato islamico è Palmira, la città simbolo di quella distruzione da parte dell’Isis delle rovine grecoromane patrimonio mondiale dell’umanità.
Nelle ultime ore decine di raid aerei, russi e dell’esercito regolare siriano, hanno preparato la strada alle truppe di terra che hanno così liberato la città. Invece secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le forze governative sarebbero giunte a 2 km da Palmira, ma nessun soldato sarebbe ancora entrato in città, mentre l’Isis ordinava alla popolazione di lasciare il centro.
Gli scontri tra gli jihadisti e i siriani sono inziaiti ieri e si sono fermati per alcune ore appena passata la mezzanotte, sono ripresi in una zona agricola annessa al quartiere di al-Garf, nella parte occidentale della località. L’esercito siriano riprende così il controllo di Palmira conquistata dall’Isis dopo un’offensiva in cui ha conquistato ampie zone del settore orientale della provincia di Homs, alla frontiera con l’Iraq.
Ma le truppe dell’Isis in queste ore sono in difficoltà anche sul versante iracheno, Baghdad non solo ha annunciato che entro quest’anno vuole riconquistare Mosul, la maggiore città nel nord del Paese, ma ha anche avviato l’operazione per liberare i propri territori. È partita infatti l’operazione Fath, l’offensiva preparata per mesi: in un comunicato, il comando congiunto ha precisato che l’operazione, denominata Fath (‘conquista’), ha portato le forze di Baghdad a riprendere il controllo dei villaggi di Nasr, Karmandi, Kathila e Kherbardan. “Le forze irachene continuano ad avanzare”, si legge nel comunicato.
Anche questa operazione come la conquista di Palmira è stata sostenuta da raid aerei, questa volta però quelli che fanno capo alla coalizione guidata dagli Stati Uniti. L’assalto, iniziato all’alba, è stato lanciato dalla zona Makhmour, a circa 60 km a Sud di Mosul, dove erano stati concentrati migliaia di uomini. L’obiettivo è stabilire una testa di ponte in questa regione, per consentire alle truppe provenienti dalla capitale Baghdad di lanciare incursioni e circondare Mosul.
Secondo quanto riferisce un comunicato della difesa irachena, l’offensiva è la prima fase dell’operazione che il governo di Baghdad vuole concludere entro quest’anno con la riconquista di Mosul, la maggiore città nel nord del Paese. In un comunicato, il comando congiunto delle forze irachene ha precisato che l’operazione, denominata Fath (‘conquista’), ha portato le forze di Baghdad a riprendere il controllo dei villaggi di Nasr, Karmandi, Kathila e Kherbardan. “Le forze irachene continuano ad avanzare”, si aggiunge nella nota. Mosul con i suoi 2 milioni di abitanti rappresenta la città più grande sotto il controllo dell’Isis che l’ha occupata nel 2014.

Redazione Avanti!

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