giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Italia-Spagna 1-1,
il bicchiere è mezzo pieno
Pubblicato il 25-03-2016


italiaspagna

È terminata in pareggio l’amichevole di lusso giocata a Udine tra l’Italia di Conte e la Spagna di Del Bosque. Un pari tutto sommato giusto, che sta più stretto agli azzurri per le occasioni da gol create. I due gol nel giro di tre minuti: vantaggio nostro con la rete di Insigne al 70’, pareggio di Aduriz al 73’.

BICCHIERE MEZZO PIENO – Conte può ritenersi comunque soddisfatto: nonostante il fattore campo a vantaggio degli azzurri, c’era comunque un avversario di tutto rispetto, che ha saputo ritrovare freschezza e fiducia dopo il flop al Mondiale 2014. Inoltre, il nostro ct doveva fare a meno di tanti infortunati, come Chiellini, Barzagli e Immobile. Conte ha iniziato la gara con un inedito 3-4-3: ovviamente c’era Buffon a difendere i pali, linea difensiva formata da Darmian, Bonucci e Astori, sulla corsie esterne di centrocampo Florenzi e Giaccherini con al centro Motta e Parolo, tridente d’attacco composto da Candreva, Pellè ed Eder. Ma piuttosto si sono fatti notare i subentrati: l’autore del gol Insigne (in campo a inizio ripresa al posto di Eder) e l’esordiente Federico Bernardeschi, gioiellino della Fiorentina, che ha dimostrato di essere pronto per la Nazionale maggiore. Peccato che non sia arrivato il bottino pieno, merito del tap-ìn di Aduriz dopo una parata di Buffon su un colpo di testa di Morata, suo compagno alla Juventus. Ma tutto sommato il pareggio è stato il risultato più giusto per una bella serata di calcio dove il pubblico di Udine non si è affatto annoiato.

L’OTTIMISMO DI CONTE – A fine gara il ct Conte aveva il sorriso sulle labbra: “Potevamo anche vincere, ma queste partite ci servono per far crescere l’autostima: ho avute le risposte che cercavo in un match di grande caratura”. Promosso il modulo 3-4-3: “Non l’avevamo mai provato prima, ma i ragazzi si sono adattati benissimo”. Ottimismo in vista di Euro 2016: “Vedrete che saremo protagonisti, ho detto ai miei che non dovremo avere rimpianti. L’importante è uscire dal campo sempre con la maglia sudata, poi vedremo dove arriveremo”.

CAPELLO: “NO GRAZIE” – Intanto continua la ricerca del ct che sostituirà proprio Conte dopo l’Europeo in Francia. Prima della gara contro la Spagna, è arrivato il no definitivo di Fabio Capello, attualmente libero dopo il divorzio con la Nazionale russa e da molti indicato come futuro allenatore degli azzurri. Ma l’esperto tecnico friulano si è tirato indietro: “Non ho parlato con nessuno della Federazione, non è un ruolo che mi interessa. Ho voglia di tornare ad allenare quotidianamente un club”. Stessa motivazione che ha spinto Conte a dare l’addio agli azzurri. E allora chi sarà il futuro ct? Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha il nome di Donadoni in cima alla lista, ma è difficile che il tecnico bergamasco rinunci a un progetto ambizioso come quello del Bologna, dove quest’anno sta ottenendo grandi risultati. Più probabile allora la promozione di Gigi Di Biagio, attuale ct dell’Under 21, e molto stimato nell’ambiente di Coverciano.

Francesco Carci

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