sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La crisi politica in Brasile ad un punto di svolta
Pubblicato il 29-03-2016


dilma-rousseffLa crisi politica, economica e istituzionale che sta fustigando il governo di Dilma Rousseff dal 2014, anno della sua rielezione, non accenna a placarsi. L’ultimo, e probabilmente letale, colpo alla prima Presidente donna ad occupare il palazzo di Planalto arriva dagli alleati del PMDB, che decideranno oggi se lasciare la coalizione di governo. Il PMDB (Partido do Movimento Democrático Brasileiro) è il più grande partito del paese per numero di iscritti ed il secondo per numero di seggi al congresso, ininterrottamente ed ambiguamente al governo, tanto con il PT che con i governi centristi di Cardoso, dalla metà degli anni 90. La relazione tra il PT e il principale socio della coalizione, cha ha sostenuto Dilma nel 2010 e 2014, si è deteriorata proporzionalmente al crollo di popolarità di Rousseff e si è aggravata drammaticamente con il cortocircuito istituzionale delle ultime settimane ed in particolare con le convulsioni politico-giudiziarie che hanno interessato l’ex-Presidente Lula.

La rottura del PMDB con la compagine governativa pare scontata visto che Michel Temer, Presidente del partito e vice di Dilma dal 2010, è accusato da più parti di essere uno dei manovratori degli attacchi al PT. In caso di rinuncia della Presidente in carica o di successo del processo di impeachment intentato contro di lei al congresso, sarà infatti Temer ad assumere la Presidenza fino al 2019. Secondo ambienti vicini alle istanze petiste Temer sarebbe pronto ad approfittare dell’ordalia mediatico-giudiziaria in atto contro Rousseff e avrebbe stretto un accordo con diversi membri dell’opposizione con cui starebbe già discutendo la distribuzione dei dicasteri nel futuro Governo Temer I.

All’esecutivo, dopo il ribaltone del PMDB e di altri partiti minori, resterebbe il solo appoggio del PT, del Partido Comunista do Brasil e del Partido Democratico Trabalhista che fu di Leonel Brizola, ad oggi l’unico partito brasiliano membro dell’Internazionale Socialista.

Per il governo Roussef, che entro aprile dovrà affrontare il Congresso per una richiesta di impeachment, il capolinea sembra sempre più vicino.

Riccardo Galetti
Responsabile Esteri Federazione dei Giovani Socialisti

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