sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La sinistra libera e responsabile
Pubblicato il 08-03-2016


Un congresso aperto alle tante articolazioni del movimento socialista: fondazioni, associazioni, circoli.
Un congresso per disegnare la cornice della sinistra riformista italiana: né Pd né partito della nazione, ma una coalizione del buongoverno che vinca la sfida del populismo.
Un congresso che prosegua nel rinnovamento del gruppo dirigente, locale e nazionale, confidando sempre più in una nuova generazione e proponga una diversa organizzazione del partito.
Un congresso che lanci le ‘campagne per l’Italia’, a partire dalla riforma bancaria.
Infine un congresso che assuma decisioni chiare su Europa e migranti.
Questo sarà il congresso di Salerno. Una finestra spalancata sull’Italia.
Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Ma caro Nencini, come si può pensare ad un congresso aperto alle tante articolazioni del socialismo italiano se una parte degli iscritti al Partito, a mio parere certamente in modo errato, decide di non partecipare al congresso ? Non ritieni che avremmo dovuto fare tutti i sacrifici possibili pur di arrivare ad un congresso unitario di tutti gli iscritti? Ritengo che ancora è possibile farlo per il bene del Partito e del socialismo nel nostro paese.

  2. Egregio Segretario, a mio modestissimo parere la posizione socialista su Europa e migranti dovrebbe essere di pressione, per quanto possibile, affinchè il governo italiano faccia presente, una volta e per tutte, che questa storia dei vertici a due, a quattro, a otto deve finire. Non è accettabile. Il blocco di Visegrad, l’asse Austria-Ungheria ( torniamo agli Asburgo? ) Paesi UE che chiudono le frontiere in barba ad accordi e trattati, e che dire dell’improvvisa infatuazione Merkel-Erdogan e del furbesco piano tedesco di selezione dei migranti, a noi quelli belli e intelligenti a voi quelli brutti e somari? Insomma, tutto questo non va bene. Deve decidere l’Europa, l’Europa tutta, e che si ristabiliscano una buona volta dei principi umanitari e di accoglienza vera, perchè qua ogni giorno muoiono donne,e bambini, e il nostro Mediterraneo sta diventando un cimitero. Altrimenti, che si chiuda baracca e burattini sul serio.
    Con grande stima e cordiali saluti, Mario Mosca.

  3. Io penso che al congresso e in altre istanze, bisognerebbe confrontarsi sulle proprie idee riguardo a immigrazioni, religioni, accoglienza e vigilanza. Potere dei duetti ( Merkel-Erdogan etc), ma anche diritti umani ed interessi economici. Finchè questo intreccio è come una fisarmonica semichiusa, non si verrà a capo di granchè di significativo. Mi chiedo come mai la politica- partitica- abbia un rifiuto ad entrare nel merito di grandi temi, la cui conoscenza permette di assumere linee concrete ed efficaci. La responsabilità non comporta la chiarezza su cosa c’è nello sfondo di questa fase antropologicamente complessa e, per certi versi, un pò ingovernabile’

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