sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’accordo Marchionne-De Benedetti e le mani sull’informazione
Pubblicato il 03-03-2016


Si tratta dell’evento dell’anno. Neanche troppo inaspettato, dati i precedenti. Vedasi il passaggio di Ezio Mauro da una testata all’altra. La Fiat esce da Rcs ed entra nella catena L’Espresso. La Stampa e Repubblica (l’Itedi che comprende anche la proprietá de Il Secolo XXIII si porta in dote anche questo) sono da oggi ancora più unite. Con lo stesso editore. Senonché. La Fiat entra con un capitale azionario di minoranza e l’accordo ha più le sembianze della vendita de La Stampa alla catena di Repubblica. Resta il fatto che l’unificazione o assorbimento rappresenta la creazione del più grande polo giornalistico italiano controlla ora circa il venti per cento dell’informazione su carta e digitale. Con buona pace del Corriere. A via Solferino già si chiedono quale futuro si possa immaginare. Senza Marchionne, la vita ha un sapore amaro. C’è da dire che l’accordo Fiat- De Benedetti ha un precedente tutt’altro che fausto. Per poco il cavaliere assunse le funzioni di amministratore delegato dell’azienda della famiglia Agnelli. Poi lo mandarono via dopo soli quattro mesi..

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