venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’amore e l’odio di Oriana Fallaci
Pubblicato il 23-03-2016


Da sx Riccardo Nencini, Rino Fisichella, Gerardo Greco, Maria Rosaria Omaggio

Da sx:  Riccardo Nencini, Rino Fisichella, Gerardo Greco, Maria Rosaria Omaggio

Nella sala di palazzo Antici Mattei, a Roma la presentazione dell’ultimo libro su Oriana Fallaci del segretario del Psi Riccardo Nencini “Il Fuoco dentro”.
“Un evento culturale importante” come lo ha definito il Direttore del centro Studi Americani Paolo Messa aprendo la presentazione. Un libro che parla del difficile rapporto tra la scrittrice e la sua città. Un libro che mette insieme, come ha detto il giornalista Gerardo Greco, più piani. Un libro straordinariamente profetico e calato nella realtà, in cui si racconta come la Fallaci narrasse del “grande rischio”, quello dell’Islam a cui, secondo la scrittrice fiorentina, l’Europa finirà per sottomettersi. Ma vi è anche un altro piano. Quello delle domanda che pone Nencini, ossia perché gli insegnamenti della Fallaci debbano essere lasciati solamente ed esclusivamente a una parte politica? “Perché – ha sottolineato Greco – lasciarli alla destra mentre la sinistra almeno dal 2006 ha buttato a mare i valori della laicità ingrassando così la destra?”.

A narrare la storia delle scrittrice un ospite che la conosceva profondamente, Monsignor Rino Fisichella, da cui arrivano anche i complimenti all’autore. “Il rapporto con la Fallaci è una cosa che rimane nell’intimo. Un  libro che non riduce la scrittrice fiorentina alla triade finale della sua esistenza. Ridurre il suo pensiero alla problematica sull’Islam – ha detto Fisichella – non è corretto. Tutta la sua vita deve essere presa in considerazione, prenderne solo una parte è limitante”. Poi una riflessione personale: “Mi sforzavo di dirle e di farle capire che l’Islam è un fenomeno complesso. Non può essere ridotto a un fenomeno di estremismo”. Poi particolari degli ultimi tempi della vita della Fallaci. Quando la ha assistita, lei malata e bloccata nel letto. Momenti in cui Fisichella ha sentito e vissuto la profonda solitudine di Oriana Fallaci. La definisce una donna non di destra né di sinistra, ma anarchica: critica su tutti e su tutto. Una donna che non ha voluto un funerale religioso, ma che, forse, racconta Fisichella, ne era stata tentata.

Fisichella in chiusura fa un appunto al libro: a pagina 160 si legge che alla sua morte “il Duomo tace”. “Ma non fu così” dice Fisichella, che racconta un episodio. “Le campane del Duomo suonarono. Lei me lo chiese: un suono che le piaceva profondamente”. “Farle suonare – racconta Fisichella – poteva suscitare problemi. Quando la bara uscì dalla clinica era quasi mezzogiorno, l’ora della messa”. Allora Fisichella fece anticipare il suono delle campane di qualche minuto. “Suonando per lei ed esaudendo un suo desiderio”.

“Un libro – ha detto l’Autore – scritto per saldare un debito”. “Un libro per chiudere una partita: quella con la sua città”. Un libro che esce in un momento particolare all’indomani dei terribili fatti di Bruxelles. “Il rischio è quello di mettere Oriana Fallaci in un cliché”. “Un errore che non deve essere fatto. Lei parlava della paura e del rischio della trasformazione dell’Europa in Eurabia. Ma su una cosa aveva ragione. L’Europa è il continente della pace fatta e costruita sul multiculturalismo. Ma il multiculturalismo, diceva Oriana, non può essere costruito alla ‘come ci pare’”. Un esempio: “Nella civilissima Toscana si praticava l’infibulazione dolce. Una cosa inaccettabile contro la quale più di una volta si è chiuso colpevolmente un occhio”.

Infine Nencini chiude parlando del rapporto con Firenze. La città della Fallaci. Quella città che ha definito “matrigna con i suoi figli”. Lei morì e “la riconciliazione non ci fu. Rimane la scrittrice fiorentina più conosciuta al mondo: ora non c’è più e ancor ci manca”.

Brani del libro sono stati letti con passione e sentimento dalla piacevole voce di Maria Rosaria Omaggio.

Daniele Unfer

 

Copertina Oriana Fallaci


«Il fuoco dentro. Oriana e Firenze»
(Mauro Pagliai Editore, pagine 196, euro 10)

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