sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Lavoro. Poletti annuncia tracciabilità dei Voucher
Pubblicato il 22-03-2016


++ Lavoro: Poletti, un grande risultato, grazie imprese ++Dopo le polemiche di questi ultimi giorni, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti annuncia un intervento per ampliare la tracciabilità dei voucher: a breve il ministero del Lavoro porterà in Cdm un decreto correttivo del Jobs act per la tracciabilità dei buoni per il lavoro accessorio.
“Al fine di eliminare comportamenti illeciti o aggiramenti della norma, nel prossimo intervento di modifica dei decreti del Jobs Act introdurremo un intervento che amplia la strumentazione per la tracciabilità dei voucher, stabilendo l’obbligo per l’impresa di una comunicazione via sms o telematica prima di utilizzare questi strumenti”. Lo ha annunciato oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel question time alla Camera.
“Fermo restando il valore positivo dei voucher come strumento per favorire l’emersione del lavoro nero – prosegue – la norma, che introduce una modalità di controllo analoga a quella esistente per il cosiddetto “lavoro a chiamata”, punta ad impedire possibili comportamenti illegali ed elusivi da parte di aziende che – al pari di un cittadino che utilizza il biglietto dell’autobus solo se sale a bordo il controllore- acquistano il voucher, ma poi lo usano solo in caso di controllo”.
Le imprese che li utilizzeranno – spiega il ministero in una nota – “dovranno comunicare preventivamente, in modalità telematica, il nominativo ed il codice fiscale del lavoratore per il quale verranno utilizzati, insieme con l’indicazione precisa della data e del luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e della sua durata”.
È boom infatti dei voucher per le prestazioni di lavoro accessorio. Il numero delle persone che sono state retribuite con almeno un voucher durante l’anno è passato da 24.437 del 2008 a 1.392.906 del 2015. Lo scorso anno un voucher su tre è andato agli under 25. È quanto emerge dal report realizzato dal ministero del Lavoro e dall’Inps.
Tuttavia contro l’iniziativa del Ministero sono arrivate le proteste dei sindacati, primo fra tutti il dubbio della Cgil: “la tracciabilità così come annunciata non serve a contrastare gli illeciti; rimarranno milioni di lavoratori in un’area grigia senza diritti, nuovi poveri e sempre più precari. Una ingiustizia che va cancellata”, dice il segretario confederale Serena Sorrentino che chiede al governo piuttosto “un incontro serio” sul tema. “Il voucher è uno strumento che va sostituito, come proponiamo nella nostra Carta dei diritti: maschera elusione ed è una forma di precariato estremo e povero che svantaggia ulteriormente soggetti già deboli nel mercato del lavoro”,conclude auspicando una “riflessione” da parte di Poletti. “Ben venga un intervento che regoli il fenomeno. Tuttavia, la preannunciata novità che stabilisce le modalità con cui il datore di lavoro dovrebbe comunicare, con precisione, l’inizio e fine della prestazione non risolve tutto”, afferma il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy. Per la Cisl invece è “anche necessario, per tarare realmente l’utilizzo di questo strumento sulle effettive esigenze di regolarizzazione del lavoro nero, affidarne prioritariamente la gestione alla contrattazione aziendale, contenerne la percentuale di utilizzo ed escludere settori, che già devono affrontare appalti, subappalti, false cooperative”, spiega il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni.

Redazione Avanti!

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