mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’intervento in Libia
è una ‘trappola’ per l’Italia
Pubblicato il 06-03-2016


Da tempo, l’Italia rivendica guide diplomatiche e militari per la crisi libica. Allo stato, la prima è stata sottratta dai tedeschi e la seconda viene ‘assegnata’ dalle fonti americane, ma continuamente smentita dalle nostre autorità. Potrebbe trattarsi di una ‘trappola’, che indebolirebbe l’Italia, anziché rafforzarla come Paese ‘arbitro’ dei nuovi equilibri che potrebbero, invece, formarsi in Africa settentrionale. Ritengo, infatti, che siamo dentro a un’offensiva militare dei nostri alleati, per dirimere il conflitto libico e l’avanzata del cosiddetto Stato islamico in quella regione.
Mi auguro che il parlamento venga informato di questo e, parimenti, penso che la Corte costituzionale dovrà anch’essa esprimersi sul fatto che l’articolo 11 della Costituzione, a differenza delle precedenti missioni in cui siamo stati coinvolti, verrebbe violato. Ripeto: non ho un’opinione sicura circa l’esito di questo venturo conflitto. Tuttavia, non sono affatto convinto che l’Italia debba lasciarsi coinvolgere per forza: dalla concessione delle basi in avanti è ormai evidente che, oggi, il nostro Paese è in stato di guerra e non credo che questa fase sarà brevissima.

Bobo Craxi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento