lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Orlando: “Superare il reato di clandestinità”
Pubblicato il 30-03-2016


clandestino“Abbiamo visto empiricamente che rende molto più complicate le indagini contro i trafficanti di esseri umani”. Ha affermato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, sul reato di clandestinità. Di abolire questo reato se ne parla dall’inizio del nuovo Governo, ma le polemiche al riguardo sono scoppiate già dall’introduzione del reato di clandestinità, nel 2009. Contrari sono tutti gli operatori di giustizia, il primo presidente della Corte di Cassazione Giovanni Canzio al suo esordio pubblico davanti al capo dello Stato e alle più alte cariche pubbliche, nel discorso d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016, nominato un mese fa, si è rivolto direttamente a governo e Parlamento, chiedendo che l’Esecutivo mantenga i propositi iniziali sulla depenalizzazione. Sulla questione il governo ha presentato una proposta che blocca i tempi dopo le condanne di primo e secondo grado (rispettivamente due anni e un anno). Tuttavia i contrasti all’interno dell’Esecutivo tra Pd e Ncd ne hanno impedito la prosecuzione.
“La risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa – ha affermato Canzio – mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti”.
“Ne riparleremo, credo, quando dovremo intervenire sull’immigrazione”. Ha affermato Orlando, che ha anche confermato l’obiettivo del governo di lavorare contemporaneamente sui “tempi più stretti per i rimpatri e la possibilità di procedere in maniera più accelerata per verificare le domande di asilo”.
“Il reato di clandestinità è inutile e inefficace. Condannare un uomo per il proprio status di migrante è discriminatorio e lede il principio di eguaglianza della nostra costituzione. Occorrerebbero, invece, rimpatri più veloci come anche menzionato più volte dal primo Presidente della cassazione Giovanni Canzio”.
Questo è quanto affermato da Luigi Iorio responsabile dipartimento diritti umani del Psi.
“Va quindi, nella giusta direzione, quanto affermato oggi dal ministro della giustizia Orlando favorevole al superamento di un reato di fatto inutile per il nostro ordinamento”. Conclude Iorio

Redazione Avanti!

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