domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Napoli. Bassolino si prepara a correre
Pubblicato il 10-03-2016


Napoli: primarie centrosinistra,si vota oggi dalle 8 alle 21

“Sabato ore 10,30 al teatro Augusteo # napoliriparte”.  Con questo post Antonio Bassolino su Facebook annuncia L’appuntamento di una sua possibile discesa in campo  come candidato a sindaco con una serie di liste civiche  formalizzando così l’addio al partito di una vita intera. Intanto le Primarie napoletane diventano un caso nazionale e dalla parte di Bassolino si schiera soprattutto la minoranza dem che tramite Pierluigi Bersani interviene a gamba tesa sulla questione.

“È irrituale che ci siano stati pronunciamenti di esponenti dell’esecutivo del partito prima della commissione di garanzia”, afferma l’ex segretario alludendo agli interventi del vicesegretario Lorenzo Guerini e del presidente Matteo Orfini in difesa del risultato delle consultazioni, che hanno incoronato la renziana Valeria Valente.

“A prescindere dagli esiti – conclude Bersani – non ci dovrebbero essere queste sgrammaticature e bisogna entrare nel merito perché c’è un problema politico gravissimo: il disagio dei nostri elettori”. Un punto, quest’ultimo, già sottolineato nei giorni scorsi da Speranza. Sulla vicenda interviene anche il senatore Miguel Gotor che interviene duramente sul presidente nazionale del proprio partito “Condivido il giudizio di Bassolino. Si tratta di una sentenza decisa a tavolino, che non ha fatto altro che confermare i giudizi irrituali e preventivi di ‘indiscutibilità’ del risultato espressi dai massimi vertici del partito”. A cominciare da Matteo Orfini il quale, secondo Gotor, continua ad interpretare il suo ruolo di presidente “come un capo fazione”, quando invece “dovrebbe essere il garante di tutti i contendenti alle primarie cosa che non è avvenuta a Napoli . In questo modo, aggiunge il parlamentare dem, si sporca l’immagine del partito e si rischia di spaccare tutto il centrosinistra ed inoltre si ferisce il vero senso delle primarie come strumento, un bene comune e indivisibile che appartiene a tutto il Pd, non solo alla sua maggioranza”.

Francesco Brancaccio

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento