sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Olio: su contraffazione non sufficienti inchieste magistratura
Pubblicato il 31-03-2016


“Oltre ad essere famoso in tutto il mondo per le sue qualità, il settore dell’olio d’oliva italiano deve far fronte ogni giorno a fenomeni di alterazione e contraffazione. Le inchieste della magistratura hanno finora portato buoni risultati, purtroppo però non ancora sufficienti. Ad oggi emerge la necessità che i controlli si concentrino ‘a monte’ del processo produttivo. Bisogna anticipare rispetto al passato gli interventi repressivi e di controllo, in modo da evitare l’impiego di materie prime di scarsa qualità o, addirittura, non salubri”. Così Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla relazione concernente il settore dell’olio d’oliva redatta della commissione Anticontraffazione, della quale il parlamentare socialista è membro. “Allo stesso tempo – prosegue – va evidenziata l’importanza che ricoprono per i territori i piccoli olivicoltori. È bene che chi produce olio per autoconsumo non venga appesantito da oneri burocratici eccessivi”.

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