lunedì, 26 settembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olio tunisino. Ok dell’Ue a importo senza dazi
Pubblicato il 10-03-2016


Olio-oliva-mosca-scarsoArriva l’ok finale al pacchetto di aiuti d’urgenza alla Tunisia, tra questi l’olio tunisino che continuerà ad essere importato nel Vecchio Continente senza dazi. L’Europarlamento ha approvato l’accordo che prevede l’importazione di una quota aggiuntiva di 35 mila tonnellate di olio tunisino in più all’anno e senza alcun dazio (a fronte di un totale di 1,2 milioni di tonnellate introdotte ogni anno). Il sì definitivo europeo è arrivato con 500 voti a favore, 107 contrari e 42 astenuti. Le misure valgono per il 2016 e il 2017.
Non sono mancate le proteste così dell’Italia, e dei produttori di olio del nostro Paese, sempre più in difficoltà e che ora temono un’ulteriore stangata economica dopo la decisione europea.
“Dopo che nel 2015 in Italia sono aumentate del 481% le importazioni dell’olio di oliva della Tunisia per un totale di oltre 90 milioni di chili è un errore l’accesso temporaneo supplementare sul mercato dell’Unione di 35mila tonnellate di olio d’oliva tunisino a dazio zero, per il 2016 e 2017”, sostiene il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel giorno della mobilitazione di migliaia di agricoltori del Sud a Catania per difendere il Made in Italy. “Anche se sono rilevanti i miglioramenti apportati grazie all’azione del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e degli europarlamentari, il nuovo contingente agevolato – secondo Coldiretti – va ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi “agevolati” annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l’import in Italia dal Paese africano”.
Dalla parte degli agricoltori italiani, lo stesso ministro del mipaaf, Maurizio Martina che afferma: “Come Ministero abbiamo posto delle condizioni chiare sull’attuazione e sulle quote mensili dei contingenti e su questi punti non intendiamo cedere. Se non avremo garanzie continueremo a opporci all’adozione del regolamento da parte della commissione. Nel frattempo gli organismi di controllo del Ministero, a partire da Capitanerie di Porto, Corpo forestale e Ispettorato repressione frodi intensificheranno le ispezioni ai porti sul prodotto in arrivo”.

A plaudere all’iniziativa del ministro Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione di Inchiesta sulle Contraffazioni della Camera: “Bene ha fatto il Governo ad annunciare il rafforzamento dei controlli sull’arrivo dei contingenti di olio dall’estero. Deve essere massima l’attenzione degli organismi preposti al monitoraggio dei prodotti in entrata così da scongiurare il pericolo di frodi agroalimentari come, purtroppo, accaduto in passato. In questo modo si assicura ai cittadini l’identità dei nostri prodotti Made in Italy e allo stesso tempo si garantisce il prezioso lavoro dei piccoli olivicoltori”.

Se da parte italiana viene lamentato lo smacco europeo, dall’altro ci sono comunque dell “migliorie” incassate dagli eurodeputati italiani: l’obbligo di tracciabilità del prodotto tunisino, il divieto di proroga oltre i due anni previsti e una valutazione a medio termine dell’esecutivo Ue, per verificare eventuali danni ai produttori europei.

Redazione Avanti!

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