domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale: legge in Gazzetta Ufficiale
Pubblicato il 25-03-2016


incidente stradale“E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sull’omicidio stradale, la n.41 del 23 marzo 2016”. Da oggi quindi è in vigore. Lo ha detto Giordano Biserni, presidente dell’Associazione Amici della Polizia Stradale, che l’ha pubblicata su facebook, ricevendo moltissime richieste di chiarimenti anche da operatori di polizia e cittadini. “Tra le difficoltà – spiega Biserni – c’è l’applicazione delle nuove norme mentre si è in attesa della circolare esplicativa del Ministero dell’Interno, proprio in corrispondenza dell’esodo per il week end di Pasqua”. L’Asaps lancia così un appello alla prudenza per gli automobilisti, e per gli operatori di polizia per “l’applicazione di una legge che è più severa nei confronti degli omicidi della strada”.

La legge che ha introdotto il reato omicidio stradale, firmata il 23 marzo dal presidente Sergio Mattarella, è stata approvata definitivamente il 2 marzo scorso dal Senato, dove il governo aveva posto la fiducia incassando 149 voti favorevoli, 3 no e 15 astensioni. E il premier aveva subito esultato: “Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L’omicidio stradale è legge”, aveva scritto su twitter dopo il via libera alla legge aggiungendo: “E’ stata dura ma questa legge è realtà”.

Il 23 marzo, quindi, l’atto finale con la firma del presidente della Repubblica che consente al provvedimento di andare in Gazzetta. Una scelta, quella di blindare l’esame in Aula del provvedimento criticata da gran parte delle opposizioni: “Sono orgogliosa – aveva pero’ replicato la ministra dei rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi – di porre la fiducia su un ddl a tutela delle vittime della strada”. C’e’ stato chi come Carlo Giovanardi ha parlato di norme “folli che favoriscono drogati, ubriachi, pirati della strada” e chi piu’ in generale come i grillini, che non hanno partecipato al voto, ha denunciato “forti criticita’”. Soddisfatto invece in particolare il Pd, convinto che si tratti di “una risposta seria alla domanda di giustizia troppe volte rimasta in questi ultimi anni inascoltata”. Con le nuove misure dunque l’omicidio stradale è diventato un reato a se’, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena gia’ prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell’ipotesi base, quando cioe’ la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere. Sara’ invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena può però aumentare della metà se a morire è più di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere . Ecco le altre novità del testo approvato alla Camera.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento